
Gli specialisti della società di sicurezza informatica israeliana KELA hanno identificato una tendenza insolita tra i gruppi di cyber-estorsionisti: nella fase iniziale, i negoziati sul pagamento di un riscatto vengono condotti con la vittima in incognito. Cioè, gli estorsionisti cercano di mantenere le trattative segrete al grande pubblico, consentendo alle vittime di mantenere la loro reputazione.
Senza rivelare immediatamente il nome dell’organizzazione attaccata, i cybercriminali le danno la possibilità di negoziare di nascosto un pagamento, pur mantenendo una certa pressione sulla vittima, minacciando di pubblicare i file rubati in caso di mancato pagamento.
Le fazioni Midas, Lorenz ed Everest elencano solo le dimensioni dell’organizzazione, dell’industria e dei dettagli dei dati rubati sui loro siti di fuga, ma nascondono il nome, minacciando di pubblicarlo se la vittima si rifiuta di pagare.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Anche altri gruppi seguono questa tattica, preparando in anticipo pagine nascoste sui loro siti Web per negoziare con ciascuna vittima.
Se il gruppo di cyber-estorsori pubblica immediatamente il nome dell’organizzazione attaccata, le possibilità di un esito positivo delle trattative si riducono notevolmente. Inoltre, se l’attacco viene a conoscenza delle forze dell’ordine, la vittima non sarà in grado di trasferire informalmente una grande quantità di denaro agli estorsionisti.
Secondo il KELA Ransomware World Trends Report per il primo trimestre del 2022, il numero totale di vittime di cyber-ransomware è diminuito del 40%, da 982 nel quarto trimestre del 2021 a 698 nel primo trimestre del 2022. Ciò è in parte dovuto all’eliminazione graduale e alla successiva scomparsa del gruppo di ransomware Conti e ai gruppi più recenti che attaccano un minor numero di vittime.
Il ransomware LockBit è stato quello che più ha attaccato, infettando 226 vittime, quasi lo stesso numero del trimestre precedente.
In termini di nuove bande, Alphv ha rappresentato l’8% di tutti gli attacchi ransomware, mentre Karakurt ha rappresentato il 5%. Per fare un confronto, LockBit è dietro al 32% di tutti gli attacchi ransomware nel primo trimestre di quest’anno e Conti è dietro al 18%.
Si è registrato un aumento del 40% degli attacchi ransomware al settore finanziario e sanità, produzione e tecnologia continuano a essere tra i primi cinque settori più attaccati.
Le organizzazioni negli Stati Uniti sono le vittime più comuni del ransomware (40% di tutti gli attacchi), seguite da Regno Unito, Italia, Germania e Canada. La Francia, in precedenza tra i primi 5 paesi più attaccati, ha perso il suo posto.
Un’altra tendenza interessante segnalata da KELA è che alcuni gruppi di cyber-ransomware, in particolare Conti, Hive, AlphV e AvosLocker, pubblicano i dati delle stesse vittime sui propri siti web. Nonostante gli attacchi sembrino essere svolti da gruppi diversi, in realtà dietro di loro c’è lo stesso cybercriminale, che è contemporaneamente partner di più gruppi di cyber estorsionisti.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsPixelCode nasce come progetto di ricerca che esplora una tecnica nascosta per archiviare dati binari all’interno di immagini o video. Invece di lasciare un eseguibile in chiaro, il file viene convertito in dati pixel, trasformando…
Cyber NewsDi recente, i ricercatori di sicurezza hanno osservato un’evoluzione preoccupante nelle tattiche offensive attribuite ad attori collegati alla Corea del Nord nell’ambito della campagna nota come Contagious Interview: non più semplici truffe di fake job…
Cyber NewsMicrosoft si appresta a introdurre un aggiornamento che trasforma una piccola abitudine manuale in un automatismo di sistema. Presto, Microsoft Teams sarà in grado di dedurre e mostrare la posizione fisica di un utente analizzando…
Cyber NewsKhaby Lame, il creator italiano più seguito al mondo e ormai icona globale dei social media, ha compiuto un passo che potrebbe segnare un prima e un dopo nella storia dell’economia digitale. Secondo diverse fonti…
Cyber NewsLa vulnerabilità critica recentemente aggiunta al catalogo delle vulnerabilità note sfruttate (KEV) dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) interessa il Broadcom VMware vCenter Server e viene attivamente sfruttata dagli hacker criminali per violare le…