
Mentre Uber sta analizzando l’accaduto dopo l’attacco informatico, l’hacker 18enne che affermava di aver orchestrato l’intera faccenda si è vantato di aver ottenuto da Uber immagini interne riguardanti e-mail, servizi cloud e codici vari.
Il malintenzionato, una volta impossessato delle informazioni riservate, le ha inviate a vari ricercatori di sicurezza informatica e anche al New York Times per dimostrare che le sue affermazioni erano vere.
L’hacker afferma di aver semplicemente inviato un messaggio a un dipendente Uber, fingendo di appartenere al team IT di Uber. Il dipendente ha ingenuamente inviato le proprie credenziali di accesso all’hacker. Questo è tutto ciò di cui ha avuto bisogno per ottenere l’accesso amministrativo completo al codice sorgente di Uber, agli account di dominio AWS, Duo, OneLogin, G Suite e VMware vSphere.
Al momento, le persone all’interno dell’azienda hanno ricevuto istruzioni di non utilizzare Slack, un software di comunicazione interna, mentre altri sistemi semplicemente non funzionavano.
Subito dopo questi eventi, i dipendenti hanno ricevuto un messaggio che diceva: “Annuncio di essere un hacker e Uber ha subito una violazione dei dati”.
Ma sembra che ci sia una correlazione tra l’incidente di UBER e il codice trapelato online di GTA6.
L’hacker ha fatto trapelare il codice sorgente insieme a più clip della prima build del gioco, sembrerebbe essere lo stesso che ha violato la UBER.

Sam Curry, un esperto di sicurezza informatica, ha affermato di aver parlato con l’hacker.
Ha twittato che l’hacker è un diciottenne e gli ha fornito gli screenshot che confermano la legittimità delle sue affermazioni.

A parte la divulgazione del codice sorgente relativamente a GTA6, l’hacker non ha fatto molto.
Tuttavia, questo hack sta facendo riflettere molto gli esperti del settore della sicurezza informatica.
Come può un diciottenne violare così facilmente la sicurezza di un’azienda multimilionaria? Anche se la violazione è stata il risultato di un errore umano nel caso di UBER, questo è un campanello d’allarme per gli esperti di sicurezza.
Come sempre la consapevolezza al rischio viene sempre prima di migliaia di firewall.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…
CybercrimeNella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…
Cyber NewsNella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…
InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…