
L’imprenditore americano e fondatore di Tesla e SpaceX, Elon Musk, ha affermato che in futuro l’umanità dovrà affrontare combattimenti con “sciami di droni”.
Così ha risposto Musk alla pubblicazione della giornalista americana Ashley Vance, che metteva a confronto le capacità produttive degli Stati Uniti e della Cina nel campo dei veicoli aerei senza pilota. Secondo il giornalista, gli Stati Uniti sono in grado di produrre circa 20mila droni civili all’anno, mentre la Cina può produrne lo stesso numero ogni giorno.
L’evoluzione della tecnologia moderna e dell’intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando il panorama dell’intelligence militare e delle capacità di combattimento. I nuovi sistemi autonomi, grazie all’IA avanzata, saranno presto in grado di prendere decisioni in modo indipendente su come condurre operazioni militari, analizzando dati in tempo reale e rispondendo a situazioni critiche senza la necessità di intervento umano.
Questa progressione tecnologica sta aprendo scenari in cui la guerra del futuro potrebbe essere gestita da macchine intelligenti che decidono autonomamente tattiche e strategie.

Tuttavia, nonostante i progressi in questo settore, permangono importanti questioni legate alla regolamentazione e all’etica. L’uso di sistemi autonomi in ambito militare solleva interrogativi su chi sia responsabile in caso di errori o decisioni moralmente discutibili prese dalle macchine. Inoltre, vi è un acceso dibattito su come mantenere un controllo umano su queste tecnologie per prevenire conseguenze catastrofiche.
Anche figure di spicco come Elon Musk, imprenditore e fondatore di Tesla e SpaceX, hanno espresso preoccupazioni riguardo all’uso delle tecnologie autonome in contesti militari. Musk ha affermato che in futuro l’umanità dovrà affrontare combattimenti con “sciami di droni” che sorprenderanno e sconcerteranno l’immaginazione umana.
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