Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Fortinet 970x120px
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
L’ONG noyb contro Meta: “Basta addestrare l’IA coi dati degli utenti europei”

L’ONG noyb contro Meta: “Basta addestrare l’IA coi dati degli utenti europei”

17 Maggio 2025 10:31

I dati che inserisci dentro i social network sono cibo per le intelligenze artificiali.

L’ONG austriaca per la protezione dei dati noyb (non sono affari tuoi) ha inviato una lettera alla sede irlandese di Meta chiedendole di interrompere immediatamente la raccolta dei dati degli utenti per addestrare modelli di intelligenza artificiale senza esplicito consenso. Se le richieste verranno ignorate, gli attivisti per i diritti umani hanno minacciato una class action da parte degli utenti dell’UE.

Il motivo era l’iniziativa di Meta di utilizzare dati pubblici di utenti adulti di Facebook e Instagram nell’Unione Europea per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale. L’inizio della campagna è previsto per il 27 maggio 2025. L’azienda aveva già tentato di attuare una pratica simile nel giugno 2024, ma è stata costretta a sospenderla a causa delle richieste dell’autorità irlandese per la protezione dei dati.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Secondo noyb, invece di chiedere il consenso volontario degli utenti (opt-in), Meta fa riferimento a un “interesse legittimo” e offre solo la possibilità di rinunciare, e solo in forma limitata: solo prima dell’inizio del processo di addestramento dell’IA. Tuttavia, secondo gli attivisti, la procedura di opt-out non è trasparente e viola le disposizioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

L’organizzazione ha inoltre sottolineato che anche se solo il 10% degli utenti accettasse di fornire i propri dati, ciò sarebbe sufficiente per addestrare modelli linguistici per tutte le lingue dell’Unione Europea. Meta, da parte sua, afferma di raccogliere i dati per “riflettere la diversità linguistica, geografica e culturale della regione” nei suoi prodotti di intelligenza artificiale. Tuttavia, secondo noyb, tali spiegazioni non fanno altro che mascherare l’estrazione di massa di dati con il pretesto del progresso tecnologico.

noyb ha notato che Meta sta ancora una volta entrando in conflitto diretto difendendo ostinatamente il diritto all’uso “silenzioso” dei dati. Si sottolinea inoltre che altri sviluppatori di intelligenza artificiale riescono a fare a meno di raccogliere dati degli utenti dai social network e comunque creano modelli di qualità superiore. In una dichiarazione, Meta ha respinto le affermazioni di noyb, affermando di aver fornito agli utenti dell’UE una “chiara” opportunità di opporsi all’uso dei loro dati. L’azienda sostiene di operare nel rispetto della legge e di non violare il GDPR.

Tuttavia, vale la pena ricordare che Meta ha già dovuto affrontare accuse simili. Nell’agosto 2023, l’azienda ha accettato di modificare la base giuridica per la raccolta di dati a fini pubblicitari mirati, passando dal “legittimo interesse” al consenso dell’utente. La decisione è stata presa sotto la pressione delle autorità di regolamentazione europee preoccupate per le violazioni dei diritti digitali.

Sulla scia del conflitto Meta, cresce l’attenzione verso gli aspetti legali dell’elaborazione dei dati. Una recente sentenza della Corte d’appello belga ha stabilito che il Transparency and Consent Framework, ampiamente utilizzato in Europa da Google, Microsoft, Amazon e altri per ottenere il consenso degli utenti per la pubblicità mirata, è illegale. Il tribunale ha evidenziato la non conformità agli standard del GDPR e la violazione dei principi di trasparenza.

Nel frattempo, secondo noyb, le autorità di regolamentazione nazionali dell’UE rimangono in silenzio sulla questione dell’utilizzo dei dati dei social media per addestrare l’intelligenza artificiale senza esplicito consenso. Questo, secondo gli attivisti, consente a Meta di attuare i suoi piani senza ostacoli, nonostante le possibili conseguenze legali e la violazione dei diritti di milioni di utenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Ospedale paralizzato da un attacco hacker: interventi e chemio annullati, pazienti trasferiti
Redazione RHC - 14/01/2026

Nelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare minaccia di chiudere in Italia per una multa milionaria. Ma la verità dove sta?
Redazione RHC - 14/01/2026

Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…