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Meta: alcuni atti giudiziari rivelano l’anarchia dei dati al suo interno

Meta: alcuni atti giudiziari rivelano l’anarchia dei dati al suo interno

26 Novembre 2022 09:00

Una lettera inviata il 17 novembre dal Irish Council for Civil Liberties (ICCL), rivela un regime di completa anarchia dei dati in Meta. Si parla di un utilizzo improprio dei dati così profondo che sarebbe impossibile per il gigante della tecnologia rispettare la nuova legge dell’UE.

La lettera al vicepresidente esecutivo della Commissione europea Vestager attinge a migliaia di pagine di documenti esaminati dall’organizzazione per i diritti umani da un lungo contenzioso contro Meta nel nord della California.

I documenti descrivono l’anarchia dei dati all’interno dell’azienda, in cui le persone responsabili dei sistemi non sono a conoscenza di come le altre persone nell’azienda utilizzano il loro sistema. 

In alcuni casi, anche gli ingegneri che usano un sistema potrebbero non essere in grado di capire cosa sta succedendo al suo interno perché, secondo un ingegnere di Meta, “non è possibile per gli umani capire”.

Quando è stato ordinato di produrre informazioni su cosa fanno 149 diversi sistemi di dati all’interno di Meta e su quali parti dell’attività di Meta li utilizzano, l’azienda non è stata in grado di rispondere. Questo nonostante avesse condotto un’indagine durata un anno su quei sistemi.

I dati di Meta rendono impossibile la conformità con il nuovo EU Digital Markets Act per il gigante della tecnologia.

Le rivelazioni del contenzioso avviato in California settentrionale mostra che Meta ha violato per anni i requisiti cardinali del GDPR. 

Il dottor Johnny Ryan, Senior Fellow di ICCL, ha dichiarato:

“Queste ultime rivelazioni mostrano l’anarchia dei dati all’interno di Meta. Non sa dove, come o perché i dati vengono utilizzati internamente. Meta non può rispettare il nuovo EU Digital Markets Act e per anni non ha rispettato i suoi obblighi GDPR. Questo è un data free-for-all”.

La lettera di ICCL avverte inoltre la Commissione che dovrebbe essere pronta a imporre “rimedi strutturali” ai sensi del Digital Markets Act. Potrebbe essere necessario la divisione di Meta in più società.

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Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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