
Mozilla e Meta hanno unito le forze per creare una soluzione di misurazione delle conversioni che consentirà agli inserzionisti di monitorare le prestazioni delle loro campagne pubblicitarie su dispositivi e browser senza dover raccogliere dati da ogni singolo utente.
La tecnologia, denominata Interoperable Private Attribution (IPA), funzionerà entro le restrizioni di sicurezza implementate nei browser e nelle piattaforme mobili.
L’eliminazione graduale dei cookie di terze parti nei browser Chrome, Safari e Firefox, nonché la repressione di Apple sulle tecnologie di tracciamento, ha minato in modo significativo le attuali pratiche di attribuzione (il metodo per identificare il canale pubblicitario a cui appartengono le azioni di un utente).
La decisione dell’IPA si basa su un confronto di dati chiave. Quando un utente accede a un browser su un dispositivo, viene generata una chiave crittografata speciale per consentire al sistema di abbinare l’attività dell’utente mentre naviga da un browser all’altro o da un dispositivo all’altro. In teoria, l’IPA sarebbe in grado di determinare se un annuncio visualizzato da un utente su un dispositivo ha comportato un acquisto su un altro.
La soluzione ha due caratteristiche chiave per la privacy. In primo luogo, l’elaborazione multi-parti non consente a nessuna singola entità di conoscere il comportamento degli utenti. In secondo luogo, l’IPA è un sistema aggregato. In altre parole, produce risultati che non possono essere associati ai singoli utenti. A causa di queste caratteristiche, l’IPA non può essere utilizzato per tracciare o profilare gli utenti.
Alcuni mesi fa, gli ingegneri di Mozilla e Meta hanno presentato l’IPA al Private Advertising Technology Community Group (PATCG), formato dal W3C appositamente per sviluppare soluzioni di marketing che proteggano la privacy degli utenti del Web. La scorsa settimana PATCG ha tenuto il suo primo incontro per discutere l’IPA.
Mozilla e Meta non vedono l’ora di ricevere feedback e discussioni sulla loro creazione, ma notano che l’IPA è una soluzione promettente che non è stata ancora finalizzata.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…
CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…