Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca

NCSC: come costruire una architettura Zero Trust basata su 8 principi.

Redazione RHC : 26 Luglio 2021 13:08

L’architettura di rete sta cambiando. Sempre più servizi si stanno spostando sul cloud con tutti i loro dati e c’è una crescita continua nell’uso di Software as a Service (SaaS).

Nel frattempo, molte organizzazioni stanno adottando il lavoro flessibile, il che significa che i sistemi potrebbero essere utilizzati da numerosi tipi di dispositivi che si connettono da una varietà di posizioni.

Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)

Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:

  • Creare Un Sistema Ai Di Visual Object Tracking (Hands on)
  • Social Engineering 2.0: Alla Scoperta Delle Minacce DeepFake
  • Doxing Con Langflow: Stiamo Costruendo La Fine Della Privacy?
  • Come Hackerare Un Sito WordPress (Hands on)
  • Il Cyberbullismo Tra Virtuale E Reale
  • Come Entrare Nel Dark Web In Sicurezza (Hands on)

  • Potete iscrivervi gratuitamente all'evento, che è stato creato per poter ispirare i ragazzi verso la sicurezza informatica e la tecnologia.
    Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


    Supporta RHC attraverso:


    Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.

    È inoltre sempre più comune per le organizzazioni condividere i dati con i propri “partner” o utenti, rendendo necessarie politiche di controllo degli accessi granulari.

    L’architettura Zero Trust è progettata per far fronte a queste condizioni mutevoli consentendo una migliore esperienza da parte dell’utente per l’accesso remoto e la condivisione dei dati.

    Con questo in mente, la nuova guida Zero Trust del National Cyber Security Centre (NCSC) del Regno Unito, ha lo scopo di aiutare le organizzazioni a progettare e costruire un’architettura Zero Trust sempre più resiliente e “controllata”.

    Gli 8 principi zero trust

    Gli otto principi delineati nella guida, permettono di implementare una architettura di rete zero trust in un ambiente aziendale. I principi sono:

    1. Conosci la tua architettura, inclusi utenti, dispositivi, servizi e dati.
    2. Conosci le identità dell’utente, del servizio e del dispositivo.
    3. Valuta il comportamento dell’utente, lo stato del dispositivo e del servizio.
    4. Utilizza i criteri per autorizzare le richieste.
    5. Autentica e autorizza sempre e ovunque
    6. Concentra il tuo monitoraggio su utenti, dispositivi e servizi.
    7. Non fidarti di nessuna rete, inclusa la tua.
    8. Scegli i servizi progettati con architetture zero trust.

    Adotta principi flessibili

    La guida è stata scritta come un insieme di principi perché fornisce un modo più flessibile per offrire consigli. Gli otto principi che abbiamo visto, rappresentano i principali elementi costitutivi e le considerazioni per un passaggio ad un’architettura zero trust.

    Il modo in cui ognuno di noi raggiunge lo Zero Trust sarà diverso. Ciò è guidato dalla tecnologia che stai utilizzando e dalle minacce che stai affrontando. Tuttavia, la maggior parte degli approcci zero trust debba ancora ricollegarsi a questi otto principi fondamentali.

    È un approccio graduale

    Durante la transizione ad un’architettura Zero Trust, non iniziare immediatamente a disattivare i controlli di sicurezza tradizionali che i componenti Zero Trust stanno sostituendo. Assicurati di aver implementato e testato completamente i tuoi controlli Zero Trust prima di eseguire qualsiasi smantellamento.

    A causa della natura di un’architettura Zero Trust, potresti lasciare i tuoi sistemi esposti con un rischio considerevole se i tuoi nuovi controlli non sono stati configurati e testati correttamente. Ad esempio, non rimuovere la connessione VPN finché non sei soddisfatto che la nuova architettura Zero Trust stia mitigando tutte le minacce che la VPN sta coprendo.

    Vale anche la pena ricordare che quando si apportano modifiche alla propria architettura, alcuni elementi fondamentali potrebbero cambiare, come la strategia di monitoraggio e il modo in cui si applicano le politiche di utilizzo di Internet.

    Utilizza prodotti e servizi Zero Trust che sono stati progettati pensando allo Zero Trust. Il percorso zero trust di tutti può essere leggermente diverso, producendo soluzioni diverse per soddisfare ogni principio.

    Ogni passo conta

    Puoi iniziare a ottenere vantaggi in termini di sicurezza lavorando secondo i principi, muovendo i primi passi nel tuo viaggio zero trust. Naturalmente, un ambiente più complesso avrà un viaggio più lungo e impegnativo da fare.

    Potrebbe essere il caso che non tutti i principi possano essere raggiunti in una volta sola. In effetti, a seconda del tuo caso d’uso, potrebbe essere possibile che le attuali offerte commerciali non siano in grado di soddisfare tutti questi principi.

    Potrebbe anche essere che la maturità tecnologica necessaria per supportare il tuo caso d’uso non sia ancora arrivata. Se è così, zero trust può anche essere il tuo obiettivo strategico, permettendoti di iniziare a lavorare su di una nuova tecnologia zero trust.

    La fase successiva, relativamente alla guida Zero Trust della NCSC, sarà una serie di post sul suo blog che tratteranno alcuni argomenti chiave per la migrazione a un’architettura Zero Trust. Questi post verranno rilasciati nei prossimi mesi.

    Redazione
    La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

    Lista degli articoli

    Articoli in evidenza

    Attenti italiani! Una Finta Multa da pagare tramite PagoPA vuole svuotarti il conto

    Una nuova campagna di phishing sta circolando in queste ore con un obiettivo ben preciso: spaventare le vittime con la minaccia di una multa stradale imminente e gonfiata, apparentemente proveniente d...

    Italia sarai pronta al Blackout Digitale? Dopo La Spagna l’attacco informatico alla NS Power

    Negli ultimi giorni, NS Power, una delle principali aziende elettriche canadesi, ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico e ha pubblicato degli update all’interno della H...

    Sicurezza è Lavoro: dal cantiere al cloud, dobbiamo proteggere chi costruisce l’Italia!

    1° Maggio, un giorno per onorare chi lavora, chi lotta per farlo in modo dignitoso e chi, troppo spesso, perde la vita mentre svolge la propria mansione. Nel 2025, l’Italia continua a pian...

    Buon World Password Day! Tra MIT, Hacker, Infostealer e MFA. Perchè sono così vulnerabili

    Domani celebreremo uno degli elementi più iconici – e al tempo stesso vulnerabili – della nostra vita digitale: la password. Da semplice chiave d’accesso inventata negli anni...

    Benvenuti su Mist Market: dove con un click compri droga, identità e banconote false

    Ci sono luoghi nel web dove la normalità cede il passo all’illecito, dove l’apparenza di un marketplace moderno e funzionale si trasforma in una vetrina globale per ogni tipo di rea...