Nintendo fa causa a Bowser. Super Mario tira un sospiro di sollievo.

Aggiornato il: apr 21



Il Presidente di Nintendo of America si chiama Doug Bowser, ma anche il noto hacker che ha condotto molteplici violazioni sul copyright alla Nintendo si chiama Gary Bowser.

Entrambi fanno di cognome Bowser, come il noto nemico di Super Mario…


Tutte strane coincidenze non è vero?


Lo scorso venerdì Nintendo of America ha depositato ufficialmente presso il tribunale competente una causa contro Gary Bowser, noto hacker e leader del Team Xecuter, ossia uno dei principali gruppi che si occupano di pirateria nel panorama mondiale.


Si tratta di un momento difficile per Bowser e il Team Xecuter, dato che nei mesi scorsi anche il governo americano aveva accusato il leader del gruppo (e altri suoi rappresentati) di crimini federali, proprio in relazione ad atti di hacking considerati chiaramente non legali.



A seguito di quest’ultima azione legale, Bowser era stato trasferito dalla Repubblica Domenicana, dove risiedeva, in territorio statunitense e immediatamente arrestato per rispondere delle proprie azioni davanti a un tribunale.


Il rientro in patria di Bowser è stato il momento chiave che ha convinto anche Nintendo a fare la propria mossa, e innescare una causa legale contro Bowser e il Team Xecuter in relazione a violazioni di copyright attraverso modchip legati a Nintendo Switch, la console ibrida della Grande N.


L’accusa dell’azienda nipponica è focalizzata sull’hacking intorno a Nintendo Switch, che parte in realtà dal 2013, quando Bowser avrebbe violato il Nintendo 3DS e tutto il software legato ad esso.


Un report sulla causa realizzato dal portale Polygon parla di 2.500 dollari per ogni modchip venduto, e ben 150.000 dollari per ogni infrazione di copyright, oltre ovviamente alla chiusura immediata di qualunque attività in essere.