
I ricercatori della sicurezza hanno trovato un nuovo modo per rubare informazioni dai sistemi air gap.
Il nuovo metodo denominato “SATAn” utilizza i cavi Serial ATA (SATA) che fungono da antenna wireless per trasmettere i dati da un sistema violato a un ricevitore vicino.
“Sebbene i computer air-gap non dispongano di connettività wireless, dimostriamo che gli aggressori possono utilizzare il cavo SATA come antenna wireless per trasferire segnali radio nella banda di frequenza di 6 GHz”
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Si legge in un recente articolo dei ricercatori del Dipartimento di software e informazione Ingegneria dei Sistemi, Università Ben-Gurion del Negev (Israele).
SATA è un’interfaccia bus ampiamente utilizzata nei computer moderni per collegare il bus host a dispositivi di archiviazione di massa come unità disco rigido, unità ottiche e SSD.
I ricercatori hanno scoperto che i cavi SATA 3.0 generano emissioni elettromagnetiche in varie bande di frequenza, tra cui 1 GHz, 2,5 GHz, 3,9 GHz e +6 GHz.
Hanno spiegato che
“la correlazione più significativa con la trasmissione dei dati va da 5,9995 GHz a 5,9996 GHz”.
L’obiettivo dei ricercatori era utilizzare il cavo SATA per controllare l’emissione elettromagnetica.
I ricercatori hanno anche spiegato che l’attacco può funzionare dalla modalità utente. Il metodo è efficace anche dall’interno di una macchina virtuale (VM) e può funzionare correttamente con altri carichi di lavoro in esecuzione in background. Tuttavia, sulle VM l’efficacia dell’attacco è notevolmente ridotta.
Si è scoperto che le operazioni di lettura su SATA producono segnali più forti di quelli di scrittura.
Questo rende l’attacco ancora più semplice perché la lettura richiede meno privilegi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…