
Più di 500.000 documenti interni e immagini, nonché 175 GB di database SQL, sono stati rubati dal sistema della Polizia Nazionale del Paraguay (Policía Nacional del Paraguay).
Tra i dati trapelati ci sono documenti di:
A causa della presenza di informazioni di identificazione personale (PII), come fotografie di detenuti e resoconti di incidenti, i dati sono disponibili solo a giornalisti e ricercatori. Possono richiedere l’accesso a questi dati attraverso un sistema di richiesta specializzato.
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Tra i dati trapelati non ci sono solo documenti amministrativi, ma anche fotografie di prove, ordini del comando e informazioni sulle persone ricercate. Una fuga di notizie potrebbe minare seriamente la credibilità delle forze dell’ordine e mettere a repentaglio la sicurezza nazionale.
Il governo paraguaiano non si è ancora espresso sulla situazione, ma fonti interne alla polizia affermano che è stata avviata un’indagine interna. Gli esperti ritengono che la fuga di notizie potrebbe essere avvenuta a causa di difetti nel sistema di sicurezza o essere il risultato di un hacking mirato.
L’incidente potrebbe avere implicazioni a lungo termine per la fiducia del pubblico nella polizia e nel governo. Inoltre, le violazioni dei dati possono essere utilizzate come ricatto, falsificazione di documenti e altre attività criminali e possono anche ostacolare le indagini in corso e le operazioni anticrimine.
Considerando che tra i dati trapelati ci sono informazioni su cittadini stranieri, sono possibili anche problemi diplomatici. Alcuni paesi hanno già espresso preoccupazione per la sicurezza dei propri cittadini.
La violazione dei dati della Polizia Nazionale del Paraguay mette in dubbio l’efficacia e l’affidabilità del sistema di sicurezza del Paese. Le autorità hanno avviato un’indagine, ma l’opinione pubblica chiede piena trasparenza e responsabilità per quanto accaduto. A breve si attende una dichiarazione ufficiale da parte del governo del Paraguay.
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