
Questa settimana la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti voterà un disegno di legge sulla difesa che prevede finanziamenti per oltre 3 miliardi di dollari per sostituire le apparecchiature delle società di telecomunicazioni cinesi Huawei e ZTE nelle reti wireless americane. Questa misura è volta ad eliminare le minacce alla sicurezza nazionale.
Il documento di 1.800 pagine include anche ulteriori iniziative legate alla Cina, come un rapporto sui tentativi delle aziende cinesi di eludere le normative statunitensi e un’analisi delle capacità biotecnologiche della Cina.
Secondo la Federal Communications Commission (FCC), sono necessari 4,98 miliardi di dollari per rimuovere e sostituire le apparecchiature non sicure, ma il Congresso ha precedentemente stanziato solo 1,9 miliardi di dollari. La nuova iniziativa dovrebbe compensare la mancanza di finanziamenti.
La scorsa settimana la presidente della FCC Jessica Rosenworcel ha chiesto al Congresso fondi aggiuntivi, sottolineando che il deficit di 3,08 miliardi di dollari minaccia la sicurezza nazionale e potrebbe lasciare i residenti rurali senza comunicazioni. In alcune regioni, ciò potrebbe portare alla chiusura di un unico operatore e creare un rischio per il servizio di emergenza.
Il programma “rimuovi e sostituisci” per le apparecchiature cinesi è iniziato nel 2019. Successivamente il Congresso ha ordinato alla FCC di garantire che le reti di operatori che ricevono sussidi federali fossero ripulite. La Casa Bianca ha richiesto ulteriori 3,1 miliardi di dollari nel 2023 per completare il progetto.
La senatrice Maria Cantwell ha osservato che i finanziamenti per il programma, nonché fino a 500 milioni di dollari per gli hub tecnologici regionali, saranno coperti attraverso una vendita una tantum dello spettro AWS-3 per le tecnologie wireless.
Tim Donovan, CEO della Competitive Carriers Association, ha espresso sostegno al piano, affermando che il finanziamento è necessario per soddisfare il mandato di sostituzione delle apparecchiature garantendo al tempo stesso la connettività a milioni di americani.
La competizione tecnologica tra i paesi si sta trasformando sempre più in un conflitto, in cui la protezione degli interessi nazionali si misura non solo con la potenza militare, ma anche con la capacità di controllare le comunicazioni di informazione.
In questa nuova realtà digitale, l’infrastruttura delle telecomunicazioni diventa non solo un mezzo di comunicazione, ma un asset strategico da cui dipende non solo la sicurezza economica, ma anche la sovranità dello Stato.
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