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Tag: vpn

GlobalProtect di Palo Alto Networks è sotto scansioni Attive. Abilitate la MFA!

Una campagna sempre più aggressiva, che punta direttamente alle infrastrutture di accesso remoto, ha spinto gli autori delle minacce a tentare di sfruttare attivamente le vulnerabilità dei portali VPN GlobalProtect di Palo Alto Networks. Il 5 dicembre Palo Alto Networks ha emesso un avviso urgente, esortando i clienti ad adottare l’autenticazione a più fattori (MFA), a limitare l’esposizione del portale tramite firewall e ad applicare le patch più recenti. In base alle risultanze del report sulle attività di monitoraggio condotto da GrayNoise, che ha rilevato scansioni e sforzi di sfruttamento condotti da oltre 7.000 indirizzi IP unici a livello globale, le organizzazioni

La sicurezza informatica è noiosa! La chiave? E’ spesso eliminare il superfluo

Ogni giorno salta fuori un nuovo bug su firewall, VPN e altri sistemi messi lì a difendere il perimetro. È quasi un rituale stanco: qualcuno scopre un’altra falla, un’altra crepa che non dovrebbe esserci, e ci si ritrova a pensare che forse questa idea del “perimetro blindato” era già un po’ traballante in partenza. La cosa buffa-buffa, è quella che alle volte il problema vero non è il firewall in sé a essere messo male, ma la sua web application di amministrazione. Quella che dovrebbe stare chiusa, sigillata, protetta come un vecchio album di foto di famiglia. Invece viene esposta sempre lì,

Anonimato sempre più a rischio! Nel mirino ora l’utilizzo delle VPN

Diversi stati degli Stati Uniti stanno discutendo nuove restrizioni che potrebbero cambiare significativamente l’approccio tradizionale alla privacy online. I legislatori del Wisconsin e del Michigan stanno valutando iniziative volte a contrastare il materiale ritenuto pericoloso per i minori. L’attenzione si concentra sui siti web con contenuti riservati ai maggiori di 18 anni, nonché sulle piattaforme in cui possono comparire incitamenti all’odio e altre informazioni discutibili. In questi dibattiti, si sta affermando sempre più l’idea che la protezione dei minori richieda non solo filtri basati sull’età, ma anche il controllo degli strumenti. I servizi VPN sono considerati uno di questi strumenti. In questo

Attacco informatico a Eurofiber France: scopriamo cos’è successo

Il 13 novembre, Eurofiber France, apprezzato fornitore di soluzioni di rete in fibra ottica e VPN per molte delle principali società francesi, ha rilevato che i suoi sistemi erano stati violati dagli hacker criminali. Il portale digitale, tramite cui quotidianamente si svolgono le comunicazioni tra clienti e assistenza tecnica, presentava una vulnerabilità. La rivendicazione della responsabilità per tale falla è stata attribuita ad un pirata informatico, noto con lo pseudonimo di ByteToBreach, che ha pubblicato la notizia nei forum underground. Secondo quanto affermato dallo stesso, sono state ottenute informazioni riguardanti all’incirca 10.000 società ed enti pubblici, alcuni dei quali con un livello

Italia e i Siti Porno: il Paese del vietato entrare… ma con un click va bene

Dal 12 novembre 2025, l’AGCOM ha riportato che in linea con l’art. 13-bis del decreto Caivano (dl123/2023), 47 siti per adulti raggiungibili dall’Italia avrebbero dovuto introdurre un sistema di verifica dell’identità per impedire l’accesso ai minori. Age Verification sui siti per adulti dal 12 di novembre in Italia Una misura attesa da mesi, annunciata come un passo deciso verso la tutela dei più giovani online. Tuttavia, a distanza di un giorno dalla scadenza fissata, i principali portali per adulti sono ancora liberamente accessibili, senza alcun tipo di verifica aggiuntiva. Visitando oggi il più grande hub mondiale di contenuti per adulti, Pornhub, il

Altro che Marketing! Le VPN si vendono da sole ogni volta che un governo blocca i siti per adulti

Centinaia di milioni di utenti di smartphone hanno dovuto affrontare il blocco dei siti web pornografici e l’obbligo di verifica dell’età. Nel Regno Unito è in vigore la verifica obbligatoria dell’identità sui siti web per adulti e leggi simili stanno per essere introdotte in alcuni stati degli Stati Uniti e in Italia. In risposta a tutto questo, le VPN, servizi che consentono agli utenti di nascondere la propria posizione reale e aggirare le restrizioni, hanno registrato una crescita esponenziale. Le vendite dei servizi VPN sono alle stelle Come sottolinea la BBC, dall’entrata in vigore dell’Online Safety Act nel Regno Unito, le registrazioni

Usare una VPN per vedere contenuti per adulti? In Wisconsin sarà un reato

Le autorità del Wisconsin hanno deciso di andare oltre la maggior parte degli altri stati americani nel promuovere la verifica obbligatoria dell’età per l’accesso a contenuti per adulti. L’AB 105 / SB 130 , presentato per la prima volta a marzo e già discusso in Assemblea, è ora all’esame del Senato. Il suo obiettivo è quello di obbligare tutti i siti web che distribuiscono materiale “dannoso per i minori” non solo a implementare un sistema di verifica dell’età, ma anche a bloccare l’accesso agli utenti connessi tramite VPN . Questo requisito rende di fatto illegale l’utilizzo di una VPN per aggirare i

Arriva Klopatra! Il Trojan Bancario che Minaccia gli Utenti Android

Un trojan bancario e RAT per Android chiamato Klopatra si maschera da app IPTV e VPN e ha già infettato oltre 3.000 dispositivi. Il malware è un trojan in grado di monitorare lo schermo del dispositivo in tempo reale, intercettare gli input, simulare la navigazione gestuale e dispone di una modalità VNC (Virtual Network Computing) stealth. Cleafy, l’azienda che ha scoperto il malware, fa notare che il Trojan non è associato ad alcuna famiglia di malware Android documentata e sembra essere un progetto di un gruppo di hacker turco. Klopatra è progettato per rubare credenziali bancarie tramite sovrapposizioni, rubare il contenuto degli

PureVPN su Linux: un ricercatore rileva problemi di sicurezza e anonimato

Un ricercatore indipendente di nome Andreas, che gestisce il blog Anagogistis, ha scoperto gravi vulnerabilità nei client Linux di Pure VPN che compromettono le garanzie di base di anonimato e sicurezza del traffico. I problemi riguardano sia la versione grafica (2.10.0) che quella console (2.0.1). Entrambe sono state testate su Ubuntu 24.04.3 LTS. La vulnerabilità principale deriva dal fatto che, quando ci si riconnette al Wi-Fi o si riattiva il sistema dalla modalità di sospensione, il vero indirizzo IPv6 dell’utente diventa visibile. Nel client della console con la funzionalità Internet Kill Switch abilitata, il servizio segnala automaticamente il ripristino della connessione, ma

Legge shock in Russia: ricercare contenuti proibiti sul web diventa reato amministrativo

In Russia, il 1° settembre è entrata in vigore una legge contenente modifiche alle multe da 3.000 a 5.000 rubli per la ricerca deliberata di materiale estremista su Internet, incluso l’utilizzo di una VPN. Il documento è stato pubblicato sul portale per la pubblicazione degli atti giuridici. Per i cittadini è prevista una multa di tale importo. Per la pubblicità di servizi VPN la multa sarà di 50-80 mila rubli, per i funzionari di 80-150 mila rubli e per le persone giuridiche di 200-500 mila rubli. I materiali estremisti includono quelli inseriti dal Ministero della Giustizia nell’elenco federale pubblicato dei materiali estremisti

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