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Terrorismo cyber: gli Huthi attaccano i cavi sottomarini, mettendo in pericolo le comunicazioni globali

Terrorismo cyber: gli Huthi attaccano i cavi sottomarini, mettendo in pericolo le comunicazioni globali

3 Febbraio 2024 11:47

La situazione nello Yemen è peggiorata nelle ultime settimane a causa dei continui attacchi da parte del gruppo ribelle Huthi. Tale gruppo è sostenuto dall’Iran, contro le navi mercantili al largo delle coste del paese. Queste azioni degli Huthi contro le navi commerciali nel Mar Rosso avvengono nonostante gli sforzi congiunti di Stati Uniti e Gran Bretagna per indebolire le capacità militari del gruppo.

Gli Huthi (in arabo الحوثيون‎?, al-Ḥūthiyyūn; o anche Houthi) sono un gruppo armato dello Yemen. Sono in prevalenza sciita zaydita (il gruppo annovera però anche dei sunniti). E’ nato nell’ultimo decennio del XX secolo ma è diventato molto attivo. Hanno dato vita a un’organizzazione armata che si è definita Partigiani di Dio.

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Il crescente livello di conflitto minaccia non solo la navigazione marittima, ma anche i cavi di telecomunicazione sottomarini critici nello stretto di Bab el-Mandeb

Il 24 dicembre 2023, gli Huthi hanno pubblicato una mappa attraverso il loro canale Telegram che mostra una rete di cavi di comunicazione sottomarini nel Mar Mediterraneo, Mar Rosso, Mar Arabico e Golfo Persico, accompagnata da un messaggio minaccioso sulla posizione strategica dello Yemen.

Gli attacchi Huthi nel Mar Rosso hanno portato la grande compagnia di navigazione Maersk ad annunciare la sospensione delle spedizioni attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez. Ciò si tradurrà in un aumento dei tempi di transito e dei costi di spedizione, che probabilmente avranno un impatto sui prezzi per i consumatori di tutto il mondo. La situazione è degenerata a tal punto che gli Stati Uniti hanno creato una nuova task force marittima internazionale per contrastare gli attacchi Huthi.

Di particolare preoccupazione è il potenziale danno ai cavi sottomarini. Tali cavi sono una parte fondamentale dell’infrastruttura digitale globale che supporta oltre il 95% dello scambio internazionale di dati e delle comunicazioni. Compresi circa 10 trilioni di dollari in transazioni finanziarie quotidiane. Qualsiasi danno a questi cavi potrebbe causare gravi perturbazioni economiche in vari paesi.

Gli Huthi, possono adattare le loro tattiche marittime per attaccare questa vitale infrastruttura di comunicazione. È importante sottolineare che lo Yemen occupa una posizione chiave nella regione. Sede di uno dei tre principali punti di “strozzatura” dei cavi sottomarini al mondo. Rendendo questa minaccia particolarmente significativa per potenze globali come Cina e Stati Uniti.



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Sandro Sana 300x300
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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