
Una situazione di emergenza si è verificata questa mattina quando i siti web di Roma Capitale gestiti da Zetema Progetto Cultura sono stati oggetto di un attacco informatico che li ha resi completamente inaccessibili. L’evento ha scatenato una reazione immediata da parte dell’azienda, che ha iniziato a indagare sulla portata e la natura dell’attacco.
In una dichiarazione ufficiale rilasciata da Zetema Progetto Cultura, si è affermato:
“In seguito alle prime verifiche tecniche, svolte con il supporto di una primaria società del settore, si è evidenziato un attacco di natura informatica. L’azienda ha tempestivamente informato l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e sta procedendo a informare le autorità competenti. Attualmente sono state attivate tutte le misure necessarie per ripristinare i servizi nel minor tempo possibile”.

Potrebbe trattarsi di un disservizio arrecato dai criminali informatici al Data Center dell’azienda che ospita i sistemi oppure di un attacco di DDoS (Distributed Denial of Service), in quanto tutti i siti risultano non raggiungibili da posizione geografiche differenti dall’Italia. Al momento non sono state fatte rivendicazioni da parte di cybergang conosciute che utilizzano questo genere di attacchi per attività di hacktivismo come NoName057 o Killnet.
Gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) rappresentano una delle minacce più comuni per i siti web, i server e altre infrastrutture online. Nello specifico, si tratta di un genere di attacco che cerca di saturare i server di destinazione con un gran numero di richieste di traffico, impedendo agli utenti legittimi di accedere alle risorse online.
Zetema Progetto Cultura sta adottando tutte le misure necessarie per affrontare questa situazione delicata e ripristinare i servizi il prima possibile. L’azienda ha dimostrato una risposta rapida e responsabile all’attacco, dimostrando il suo impegno a proteggere i dati sensibili e garantire la continuità dei servizi online per i cittadini e gli utenti dei siti web di Roma Capitale.

Questo incidente sottolinea l’importanza cruciale della sicurezza informatica e dell’adozione di misure proattive per proteggere i dati sensibili nelle operazioni online. È un promemoria per tutte le organizzazioni di essere vigili e preparate a fronteggiare minacce informatiche, lavorando in collaborazione con le autorità competenti per garantire la sicurezza delle informazioni e la privacy dei cittadini.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda che saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
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