Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
Banner Ancharia Mobile 1
Un Supercomputer svela la data della fine della terra

Un Supercomputer svela la data della fine della terra

25 Marzo 2025 09:22

Uno studio recente e stimolante ha rivelato il possibile destino della Terra in futuro. Secondo le previsioni scientifiche, tra circa 250 milioni di anni, la Terra formerà di nuovo un supercontinente chiamato Pangea Ultima. Questa trasformazione porterà una serie di conseguenze ambientali catastrofiche, ponendo gravi sfide alla sopravvivenza dei mammiferi, compresi gli esseri umani.

Gli scienziati dell’Università di Bristol nel Regno Unito hanno utilizzato dei supercomputer per simulare questo processo. Hanno scoperto che, quando le placche tettoniche della Terra si scontreranno di nuovo, la formazione della Pangea Ultima innescherà una serie di disastri ambientali. A causa delle vaste aree interne e della mancanza di grandi oceani per regolare il clima, la Terra diventerà un’enorme trappola di calore, causando un brusco aumento delle temperature. Ciò porterà a una desertificazione estrema, rendendo difficile la sopravvivenza della maggior parte delle forme di vita.

Inoltre, la collisione delle placche tettoniche provocherà un’impennata dell’attività vulcanica, rilasciando grandi quantità di anidride carbonica nell’atmosfera. Ciò intensificherà ulteriormente l’effetto serra, esacerbando il riscaldamento globale e destabilizzando gli ecosistemi che già lottano contro il caldo estremo. Allo stesso tempo, il previsto aumento della luminosità solare imporrà ulteriore stress termico sulla Terra, rendendo l’ambiente ancora più ostile.

Si stima che la maggior parte delle regioni della Pangea Ultima sperimenterà temperature superiori ai 40 °C, con alcune aree che raggiungono i 50 °C. In tali condizioni estreme, la capacità dei mammiferi di regolare la temperatura corporea attraverso il raffreddamento evaporativo sarà gravemente messa a dura prova. Con alti livelli di umidità che ostacolano l’evaporazione del sudore, i mammiferi potrebbero andare incontro a un surriscaldamento fatale.

Lo studio indica che il 92% della massa terrestre della Terra potrebbe non essere più abitabile per i mammiferi, con solo le regioni polari e costiere che rimangono vivibili. Se gli esseri umani esisteranno ancora tra 250 milioni di anni, dovranno trovare il modo di sopravvivere in un ambiente estremamente caldo e umido.

Un possibile adattamento è l’evoluzione biologica. Nel corso di milioni di anni, gli esseri umani potrebbero sviluppare tratti resistenti al calore, come una pelle più spessa, ghiandole sudoripare modificate o forme corporee diverse per regolare meglio la temperatura corporea e far fronte a climi rigidi. Inoltre, le soluzioni tecnologiche potrebbero svolgere un ruolo cruciale. Gli esseri umani potrebbero passare a vivere nel sottosuolo, costruendo vaste città sotterranee per sfuggire alle temperature roventi della superficie. Questi ambienti sotterranei potrebbero fornire condizioni stabili, proteggendo la civiltà umana da condizioni climatiche estreme.

Tuttavia, i geologi del Centro di ricerca tedesco per le geoscienze avvertono che gli eventi di estinzione si sono verificati più volte nella storia e potrebbero verificarsi di nuovo in futuro. La vita troverà un modo, ma potrebbe non essere nella forma che conosciamo oggi. Questo studio serve a ricordare che, di fronte ai futuri cambiamenti della Terra, dobbiamo dare priorità alla protezione ambientale e allo sviluppo sostenibile per affrontare potenziali sfide alla sopravvivenza.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…

Immagine del sitoVulnerabilità
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Pietro Melillo - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…