
WhatsApp e Meta stanno apportando un cambiamento significativo al modo in cui gestiscono i dati dei loro utenti.
I dati di entrambi i servizi passeranno dall’essere regolati dalle società irlandesi alle entità globali. Il cambiamento era stato annunciato per la prima volta nel 2020, in risposta all’uscita del Regno Unito dall’UE. Al tempo non era ancora pronto, ora invece sì.
Sia WhatsApp che Meta hanno sottolineato che i cambiamenti non modificheranno il trattamento dei dati degli utenti britannici, le loro impostazioni sulla privacy o il funzionamento dei prodotti stessi.
Gli utenti del Regno Unito continueranno a essere protetti dalle leggi sulla privacy e sulla protezione dei dati del Paese e le nuove regole sostituiscono le normative dell’UE con quellie del Regno Unito.
Entrambi hanno inoltre sottolineato che non ci saranno cambiamenti nella condivisione dei dati tra WhatsApp e Meta. Questo rappresenta un aspetto importante, che si è rivelato controverso in passato.
Nel gennaio 2021, WhatsApp ha lanciato un nuovo aggiornamento che ha fatto temere a molti che la società madre – allora nota come Facebook – avrebbe ottenuto l’accesso alle chat private e ad altre informazioni sensibili degli utenti.
WhatsApp sottolineò allora che l’aggiornamento non influiva affatto sulla privacy dei messaggi, ma la preoccupazione per i cambiamenti portò comunque a preoccupare gli utenti che, a quanto pare, avevano abbandonato la piattaforma.
Secondo le nuove regole, questi dati saranno comunque tenuti distinti, anche se cambieranno le entità che li gestiscono. Passeranno semplicemente dalle entità irlandesi – Meta Platforms Ireland e WhatsApp Ireland – a quelle globali, gestite dagli Stati Uniti.
Queste società saranno responsabili della gestione delle informazioni e della conformità al GDPR, il regolamento britannico sulla protezione dei dati.
Le nuove modifiche entreranno in vigore il 25 aprile.
Gli utenti saranno avvisati del cambiamento con una notifica sulla loro timeline, via e-mail e attraverso un banner sull’app di WhatsApp, a partire da questa settimana. Queste notifiche li condurranno ad una pagina di riepilogo che spiegherà ciò che cambia e ciò che rimarrà invariato.
“Come altre aziende, abbiamo apportato modifiche in risposta all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Gli utenti del Regno Unito rimangono protetti dalle leggi britanniche sulla privacy e sulla protezione dei dati. Non stiamo apportando alcuna modifica al funzionamento dei nostri prodotti e gli aggiornamenti dei nostri termini e delle nostre politiche sulla privacy non cambieranno il modo in cui trattiamo i dati degli utenti britannici”, ha dichiarato un portavoce di Meta.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…