Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
WhatsApp Minaccia di Lasciare l’India: la Crittografia E2E non si Tocca!

WhatsApp Minaccia di Lasciare l’India: la Crittografia E2E non si Tocca!

28 Aprile 2024 09:16

La popolare app di messaggistica WhatsApp è al centro di una situazione di stallo con il governo indiano. L’azienda, di proprietà di Meta, è pronta a lasciare il mercato indiano se sarà costretta a divulgare i dati degli utenti e a violare il sistema di crittografia end-to-end.

La controversia è scoppiata dopo che WhatsApp e Meta si sono rivolti all’Alta Corte di Delhi contestando i requisiti delle Social Media Rules 2021. In particolare, le aziende contestano la necessità di individuare la fonte originaria delle informazioni diffuse. Tejas Kariya, rappresentante di WhatsApp, ha dichiarato: “Se ci verrà ordinato di infrangere la crittografia, WhatsApp lascerà l’India”.

Le nuove regole introdotte dal governo indiano nel 2021 richiedono che le piattaforme online nominino responsabili della conformità e pubblichino anche rapporti mensili. Tuttavia, la preoccupazione maggiore è dovuta all’obbligo di identificare la “fonte originale” dei messaggi distribuiti, che, secondo i critici, mette a repentaglio la privacy degli utenti.

I sostenitori del diritto alla privacy notano che il rilascio di tali dati potrebbe violare i diritti fondamentali dei cittadini. WhatsApp, a sua volta, insiste sull’integrità della crittografia end-to-end della corrispondenza, garantendo che il contenuto dei messaggi e dei file multimediali sia noto solo al mittente e al destinatario.

Da parte loro, le autorità indiane sottolineano la necessità di monitorare la diffusione di informazioni false e contrastare l’estremismo. Durante la pandemia di COVID-19, la società indiana ha dovuto affrontare un’ondata su larga scala di materiali falsi e provocatori che rappresentano una minaccia per la sicurezza dei cittadini.

La chiave per risolvere il problema potrebbe essere l’attuazione di una legge sulla protezione dei dati personali in India. Nonostante le lunghe discussioni, nel Paese manca ancora una legge completa sulla privacy dei dati simile a quella dell’Unione Europea.

La legge sulla protezione dei dati personali, approvata dal Parlamento lo scorso anno, attende le regole definitive dopo le elezioni. Una volta entrata in vigore, questa legge potrebbe creare un quadro solido per la protezione dei dati degli utenti e la regolamentazione delle società tecnologiche.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCybercrime
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…