
Autore: Luca Mella, Massimiliano Brolli
Data pubblicazione: 14/06/2022
Nella giornata di ieri, abbiamo individuato un sito creato dalla cybergang ALPHV che ha creato un dominio identico all’azienda violata, ma con estensione differente, dove ha pubblicato i dati esfiltrati dalla vittima.
Si tratta nello specifico dell’attacco effettuato da ALPHV/BlackCat a TheAllison[.]com, riportato nel data-leak-site della cybergang ransomware, un resort di lusso americano.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Cliccando sul post di ALPHV sul suo DLS, accediamo nei dettagli dove è presente un ulteriore sito creato dalla cybergang https://theallison[.]xyz/ a supporto dell’estorsione

Accedendo al sito, si vede che la cybergang ha preparato una schermata molto semplice che riporta, scaricabili liberamente, i dati degli impiegati e dei clienti dell’azienda.

Infatti, accedendo ad una delle due sezioni, atterriamo ad una nuova pagina dove è possibile ricercare le persone e dove sono presenti i loro dati principali.
Sono presenti inoltre all’interno della lista, dei tasti sulla destra dove è possibile scaricare un archivio in formato zip afferente a quella persona, con i dati specifici richiesti.

Cliccando sul tasto “Full Data”, è possibile scaricare le informazioni del soggetto ricercato in un file zip dove all’interno sono presenti anche delle informazioni sanitarie.

Stiamo assistendo ad un cambio importante di tecniche tattiche e procedure (TTPs) da parte di ALPHV/BlackCat, dove la perdita dei dati viene organizzata e resa visibile sul clear-web attraverso un sito che riporta i dati in modo organizzato e strutturato.
Sicuramente l’accessibilità dei dati sulla rete Onion rappresenta un ostacolo per le cybergang criminali, pertanto disporre di un sito con lo stesso nome dell’azienda violata ma con estensione diversa, potrebbe ottenere maggiore pressione sulla vittima.
Ricordiamo che lo stesso metodo utilizzato oggi da ALPHV/BlackCat, venne utilizzato nel 2021 da payload.bin per un preciso caso di estorsione.
In ultima analisi, i dati organizzati suddivisi tra clienti ed impiegati fanno pensare ad una ulteriore evoluzione della cosa, ovvero la rivendita puntuale dei dati verso uno specifico cliente e non verso l’organizzazione, la quale magari, non ha pagato il riscatto.
Infatti al sito manca solo un carrello per il pagamento in criptovaluta per poter far “riappropriare” i dati dalle singole persone, previa la promessa da parte dei criminali che tali dati verranno cancellati e non rimessi in vendita nelle underground.
Stiamo assistendo ad un avvio della “quarta estorsione”?
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…
CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…