Apple non consente agli utenti di scaricare App dagli store di terze parti a causa di problemi di privacy e sicurezza. Questo è quanto ha avvertito il gigante della tecnologia, riportando che gli utenti Android hanno da 15 a 47 volte più probabilità di incontrare malware rispetto agli utenti iOS.
Il documento della società è stato pubblicato in relazione al fatto che Apple è attualmente sotto inchiesta antitrust nell’UE per pratiche anticoncorrenziali, ovvero per costringere gli sviluppatori di applicazioni a utilizzare l’App Store per installare applicazioni e pagamenti.
Secondo la società, i suoi dispositivi iOS sono collegati all’App Store perché è l’unico modo sicuro per installare app e i team di sicurezza dell’azienda possono scansionare le app alla ricerca di contenuti dannosi prima che raggiungano gli utenti.
Apple ha citato dichiarazioni di diverse fonti (US Department of Homeland Security, ENISA, Europol, Interpol, NIST, Kaspersky Lab, Wandera e Norton), che in precedenza avevano messo in guardia gli utenti dall’installare app da app store di terze parti.
Il documento Apple elenca diverse campagne dannose rivolte agli utenti di dispositivi Android, in cui gli aggressori si sono offerti di scaricare app da siti Web o negozi di terze parti.
L’elenco delle campagne dannose include Goontact, HiddenAds, FakeSpy, SpyNote, BlackRock, Banker.BR, TeaBot, Fusob, Anubis, FluBot, HelloSpy, MalLocker.B, CopyCat, Android.Click.312.origin e FakeAdsBlock.
Come notato dai rappresentanti del colosso della tecnologia, forzare il download di applicazioni non verificate nell’ecosistema iOS renderà l’iPhone meno sicuro e affidabile per gli utenti.
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