Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 1
Crowdstrike 320×100
Attacco cyber al comune di Gorizia: “Sembra un Film, ma è un messaggio reale”

Attacco cyber al comune di Gorizia: “Sembra un Film, ma è un messaggio reale”

1 Settembre 2022 08:15

Autore: Stefano Gazzella

La vicenda del Comune di Gorizia i cui servizi sono stati paralizzati da un attacco ransomware è stata descritta dallo stesso sindaco in un messaggio sulla pagina Facebook Comune di Gorizia – News come una “incredibile vicenda”.

All’interno del comunicato la cittadinanza è stata informata dell’attacco subito e scoperto dopo il “blackout informatico che aveva colpito l’ente nella notte fra domenica e lunedì” e del ripristino di “alcuni servizi”.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Peccato però che non si sia fatto utilizzo della medesima comunicazione per informare in modo appropriato tutti gli interessati coinvolti dal data breach, dal momento che la violazione è stata accertata ed ha prodotto non solo una indisponibilità dei dati ma anche l’esfiltrazione degli stessi con tanto di richiesta di riscatto.

Quel che è dato sapere è che “alcuni servizi importanti, in particolare quelli dell’anagrafe sono stati solo sfiorati in quanto collegati a server esterni e questo ci ha permesso di riattivare una serie di attività” rassicurando circa il ripristino di disponibilità ma nulla viene detto dell’esfiltrazione se non richiamando la ransom note ovverosia la richiesta di riscatto da parte dei cybercriminali per liberare i sistemi e non pubblicare i dati.

Ma il sito web non risulta raggiungibile, e la pagina Facebook dell’Ente non riporta alcuna comunicazione di data breach rivolta agli interessati: né un punto di contatto cui fare riferimento, né tantomeno le conseguenze della violazione. Per quanto riguarda le misure di mitigazione adottate sono richiamate soltanto le attività condotte con la Polizia Postale per l’analisi dell’incidente. Comunicazione che, si ribadisce, è essenziale in quanto consente agli interessati coinvolti di intraprendere azioni individuali per adottare contromisure al fine di contenere eventuali effetti negativi e pericoli derivanti dal data breach realizzato.

Sorprende non poco inoltre che si voglia dire che scoprire una ransom note in seguito al blocco dei propri sistemi sia un evento che “Sembra un film ma è un messaggio reale” e che i fatti occorsi vengano addirittura riportati come una “incredibile vicenda”.

Eppure, lo stato dell’arte e gli attuali scenari di rischio non contemplano che un attacco ransomware possa essere computato nella probabilità di occorrenza come qualcosa di assolutamente incredibile o appartenente al novero della fantascienza. Tutt’altro. Da quanto riporta ENISA, l’agenzia europea per la sicurezza cyber, questa tipologia di attacchi è tutt’altro che sorprendente e oramai è tristemente nota nel quotidiano per gli attacchi realizzati verso organizzazioni pubbliche e private.

Nella perplessità di questa strategia comunicativa, si attende con speranza che sia attuata quanto meno una correzione di rotta, vengano forniti dei chiarimenti e soprattutto le informazioni prescritte dall’art. 34 GDPR dal momento che un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche – stando a quanto è stato riportato nel messaggio del sindaco – sembra essersi realizzato.

E che ovviamente entro 72 ore dalla scoperta dell’incidente venga notificato il databreach al Garante Privacy.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…

Immagine del sitoVulnerabilità
Quando anche i backup diventano un vettore d’attacco: Veeam corregge una RCE critica
Redazione RHC - 08/01/2026

I backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…

Immagine del sitoDiritti
Algoritmi e crittografia: un conflitto tra sicurezza tecnica e diritti costituzionali
Paolo Galdieri - 08/01/2026

Il presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…

Immagine del sitoCybercrime
Quando l’individuazione degli attacchi diventa automatizzata, il rilevamento smette di scalare
Alexander Rogan - 08/01/2026

Per gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…

Immagine del sitoCybercrime
VMware ESXi violato dall’interno: quando l’isolamento delle VM smette di esistere
Redazione RHC - 08/01/2026

Un nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…