Chunghwa Telecom, la più grande compagnia di telecomunicazioni di Taiwan, ha recentemente subito un attacco hacker ritenuto responsabile da parte del governo cinese. A seguito dell’hacking sono stati rubati 1,7 TB di dati, comprese informazioni relative al governo dell’isola.
I dati trapelati sono stati messi in vendita sul dark Internet il 23 febbraio 2024 da un utente con il nickname “303” e con la firma “Monogon” sul suo avatar. Questo è probabilmente il nome del gruppo di hacker per conto del quale agisce l’aggressore. Inoltre, il suo profilo indica che è il leader di Monogon.

Il Ministero della Difesa di Taiwan ha confermato ufficialmente l’attacco hacker il 1° marzo. Secondo i dati preliminari di un’indagine interna, gli hacker sono riusciti ad accedere alle informazioni riservate di Chunghwa Telecom.
Secondo quanto riferito, i dati rubati contenevano documenti riservati dell’esercito, del ministero degli Esteri, della guardia costiera e di altri dipartimenti governativi di Taiwan. Sebbene il Ministero della Difesa taiwanese affermi che non sono state divulgate informazioni riservate.

Tuttavia, in risposta a questo incidente, il Ministero della Difesa del Paese ha esortato Chunghwa Telecom a rafforzare le sue misure di sicurezza informatica per prevenire incidenti simili in futuro. L’azienda coinvolta nella fuga di notizie è ora tenuta a rafforzare notevolmente il controllo sulla sicurezza delle informazioni.
⚠️ Military Hacked: Taiwan Hit With 1.7TB Leak
— RT_India (@RT_India_news) March 1, 2024
Hackers have captured a huge haul of documents from key Taiwanese national security units and Chunghwa Telecom – including data from the military and Foreign Ministry. (TVBS)
The data is now being held to ransom, the local… pic.twitter.com/IUX1Ug22XZ
Questo caso evidenzia la crescente minaccia di attacchi informatici nelle relazioni internazionali, soprattutto nel contesto delle tensioni tra Taiwan e Cina, se davvero la Cina avesse qualcosa a che fare con l’attacco.
Tali incidenti non solo pongono rischi per la sicurezza nazionale, ma sollevano anche interrogativi sull’importanza di rafforzare la sicurezza informatica sia a livello governativo che nel settore imprenditoriale privato.