Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
Banner Ransomfeed 320x100 1
ChatGPT ci sta spegnendo il cervello! L’allarmante ricerca del MIT mostra il decadimento mentale

ChatGPT ci sta spegnendo il cervello! L’allarmante ricerca del MIT mostra il decadimento mentale

21 Giugno 2025 10:05

Durante una RHC Conference, Corrado Giustozzi sottolineò una verità tanto semplice quanto potente: “L’essere umano è, da sempre, un creatore di amplificatori.”. Dalla ruota alla macchina, ogni invenzione ha avuto uno scopo preciso: fare meglio, fare prima. Abbiamo trasformato ore in minuti, giorni in istanti. Abbiamo guadagnato tempo, efficienza, velocità.

Ma tutto questo… a quale prezzo?

Nel contesto degli strumenti AI emergenti, il Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha svolto uno studio su come l’impiego ripetuto di ChatGPT per scrivere saggi possa generare una forma di “debito cognitivo” rilevando una riduzione della capacità di ragionamento autentico e doti analitiche personali.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

La ricerca del MIT ha coinvolto 54 partecipanti in diverse condizioni sperimentali—scrittura autonoma, assistita da motori di ricerca tradizionali e affidata all’intelligenza artificiale—con l’obiettivo di quantificare l’impatto neuro-cognitivo di ciascun approccio .

Analisi EEG dinamica della funzione di trasferimento diretto (dDTF) della banda Alpha per i gruppi: LLM, Search Engine, solo cervello, inclusi i valori p per mostrare la significatività da moderatamente significativa () ad altamente significativa (**). Credito: Natalia Kosmyna

I dati raccolti tramite elettroencefalografia hanno rivelato che la scrittura completamente autonoma stimola la connettività cerebrale più robusta e distribuita, seguita dall’uso di Google. Al contrario, l’utilizzo di ChatGPT ha mostrato una connettività più debole, in particolare nelle bande alfa e beta, segno di uno sforzo cognitivo ridotto. Ciò suggerisce che l’assistente AI alleggerisce il carico mentale, ma a discapito del coinvolgimento attivo del cervello.

Quando i partecipanti hanno invertito l’esperienza, passando dall’AI alla scrittura autonoma, l’EEG ha evidenziato che la connettività rimaneva depressa. Questo indica che l’esposizione all’IA può avere effetti duraturi sulla capacità cognitiva, compromettendo la prontezza mentale anche dopo l’interruzione dell’uso dell’assistente.

Sul piano delle competenze linguistiche e mnemoniche, i soggetti hanno avuto difficoltà a citare correttamente parti del testo creato con l’AI, con tassi di errore molto più elevati rispetto agli altri due gruppi, e segnalando anche una minore percezione di proprietà del lavoro. I testi prodotti con ChatGPT mostravano inoltre una minore diversità lessicale e strutturale .

Le implicazioni educative emerse da questo lavoro sono rilevanti: l’uso precoce e ripetuto di intelligenze artificiali per compiti che richiedono sforzo cognitivo può indurre una sorta di dipendenza, riducendo la capacità autonoma di pensiero. Gli autori suggeriscono che l’AI debba essere impiegata come uno strumento di supporto, non come sostituto, preferibilmente dopo che lo studente abbia esercitato le proprie abilità in modo indipendente .

Accanto all’impatto cognitivo, viene sollevato anche il tema ambientale: l’uso di modelli AI come ChatGPT richiede consumi energetici e risorse computazionali significativamente superiori alle ricerche web standard, incrementando il “debito” anche a livello ecologico . In sintesi, lo studio mette in luce che, nonostante i vantaggi pratici, un uso non strutturato dell’AI può comprometterne la funzione didattica, rendendo necessario un approccio pedagogico bilanciato e consapevole.

Lo studio puntualizza e afferma che usare ChatGPT non ci fa diventare stupidi, ma afferma che se usi troppo gli assistenti AI per fare il lavoro al posto tuo, non imparerai nulla.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Al via CyberAngels: il volto umano e tutto al femminile di Red Hot Cyber
Redazione RHC - 12/01/2026

Per troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…

Immagine del sitoCyber Italia
Domini italiani esposti su forum underground. C’è anche un ospedale
Luca Stivali - 12/01/2026

Nel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…

Immagine del sitoCultura
Torvalds chiude l’era dell’hype: nel kernel Linux conta solo la qualità, non l’IA
Redazione RHC - 11/01/2026

Linus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…