
Iniziamo oggi una nuova serie di articoli che esplorerà il mondo della sicurezza informatica da una prospettiva unica e completa, combinando entrambi i lati della sicurezza: il Red Team e il Blue Team. Questo approccio, comunemente noto come “Purple Team”, integra le tecniche offensive e difensive per fornire una comprensione olistica delle minacce e delle soluzioni di sicurezza.
Nel primo articolo della serie, vi guideremo attraverso il processo di creazione di un Security Operations Center (SOC) domestico con un budget di circa 100 euro. Sfruttando un miniPC dotato di 16 GB di RAM e un SSD esterno ad alta velocità, costruiremo un ambiente completo e funzionale per monitorare, analizzare e rispondere alle minacce.
Il nostro SOC sarà composto da una serie di strumenti open-source potenti e versatili, integrati tra loro per offrire una soluzione di sicurezza completa. Ecco i componenti chiave:
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Per mettere alla prova il nostro SOC, creeremo una rete di test che includerà:
Abbiamo configurato il nostro laboratorio utilizzando Proxmox, una potente piattaforma di virtualizzazione open-source. La scelta di Proxmox è motivata dalla sua capacità di ottenere molto più di quanto sia possibile con macchine virtuali gestite in un ambiente di virtualizzazione di livello due, utilizzando anche hardware mediocre.

Utilizzando Proxmox, possiamo gestire efficientemente diverse macchine virtuali e container con risorse hardware limitate, ottenendo prestazioni elevate grazie alla virtualizzazione di livello uno. Di seguito sono riportati alcuni screenshot che mostrano la configurazione del nostro ambiente di test:
Nella schermata sopra, è possibile vedere l’elenco delle macchine virtuali e dei container configurati nel nostro SOC. Ogni componente è etichettato chiaramente per facilitarne l’identificazione e la gestione.

La schermata delle risorse del sistema ci mostra l’utilizzo della CPU, della memoria e dello storage del nostro miniPC. Come si può notare, il nostro sistema è configurato per ottimizzare l’uso delle risorse disponibili, garantendo prestazioni efficienti. Come vediamo qui sopra abbiamo al momento attivi:
Nei prossimi articoli, esploreremo vari tipi di attacchi che possiamo lanciare contro questa rete e analizzeremo le tecniche di difesa implementate dal nostro SOC. Esamineremo in dettaglio sia le strategie del Red Team per compromettere la sicurezza dei sistemi, sia le tattiche del Blue Team per rilevare, mitigare e rispondere agli incidenti.
La costruzione di un SOC domestico non solo è una sfida interessante ma anche un modo eccellente per migliorare le proprie competenze in sicurezza informatica. Con un investimento minimo, possiamo creare un laboratorio avanzato che ci permetterà di esplorare e comprendere meglio le dinamiche di attacco e difesa.
Rimanete sintonizzati su RedHotCyber.com per il prossimo articolo della serie, dove una volta completata l’installazione degli altri componenti (Shuffle, The Hive e Cortex) costruiremo un SOC che non ha nulla da invidiare a quelli professionali ed un ambiente di test veramente completo.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…