Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber attacco al Fatebenefratelli di Milano: VPN in vendita da 2 mesi nelle underground

Cyber attacco al Fatebenefratelli di Milano: VPN in vendita da 2 mesi nelle underground

2 Maggio 2022 15:15

Autori: Massimiliano BrolliEmanuele de Lucia
Data Pubblicazione: 02/05/2022

La Threat Intelligence è una materia importante!

Come sempre nell’arte della guerra, saper anticipare le mosse del nemico è una cosa fondamentale. Nel mondo cyber, viene chiamata “intelligence delle minacce”. Si tratta di analisi delle fonti OSINT/CLOSINT che consente agli analisti di comprendere la minaccia che ruota attorno ad una organizzazione, magari mentre i criminali si stanno organizzando per condurre un attacco.

Oggi scopriremo come mai questa materia sta diventando così importante e che con buone probabilità, l’incidente informatico al Fatebenefratelli di Milano poteva essere evitato.

Nella giornata di oggi abbiamo riportato dell’incidente informatico al Fatebenefratelli di Milano, che al momento sta lavorando con “carta e penna” in quanto i sistemi informatici non permettono la gestione dell’ospedale nel modo consueto.

Molti degli incidenti informatici dei quali sentiamo parlare nei giornali o nei telegiornali la sera, si sono consumati molto ma molto prima. Infatti, spesso ci capita di trovare tracce di queste informazioni nei covi dei criminali informatici e nelle underground.

Nello specifico, il 10 gennaio 2022, l’attore di minacce che risponde al soprannome di “SubComandanteVPN” ha offerto in vendita degli accessi VPN appartenenti a delle grandi organizzazioni.

Questo attore di minacce viene chiamato “broker di accesso, e si tratta nello specifico di un canale underground, un negozio, normalmente frequentato da altri criminali informatici che approvvigionano gli accessi (banalmente user e password di accesso ad infrastrutture di sicurezza o falle di sicurezza per fare breccia su un sistema) per poi utilizzarle e quindi sferrare un attacco informatico e inoculare all’interno delle infrastrutture IT dell’azienda il ransomware.

Nello specifico, questo attore ha venduto in modo riservato degli accessi a dei gruppi criminali e tra le organizzazioni incluse era possibile acquistare l’accesso alle credenziali per l’ospedale Fate Bene Fratelli Sacco, rispondendo all’FQDN asst-fbf-sacco.it

Di seguito i dettagli completi delle vittime che Cluster25 è riuscita a recuperare:

Banner che mostra gli accessi in vendita nelle underground da parte di SubComandanteVPN (fonte Cluster25)

Siccome il broker di accesso risulta molto vicino ai gruppi ransomware quali LockBit, Conti e Hive, si potrebbe ipotizzare che in questo momento, all’interno dei loro backend, si stia parlando proprio di questo.

Lo sfruttamento di una credenziale VPN rubata/trapelata potrebbe consentire la diffusione di varianti di ransomware e, in base ai settori interessati, potrebbe avere pesanti ricadute sui servizi e sui cittadini, come nel caso di un ospedale e di un pronto soccorso.

Questo vuol dire che effettuando analisi costanti all’interno delle underground, conoscendo i circoli criminali, le infiltrazioni, le fonti pubbliche e le fonti chiuse, è possibile “anticipare” le minacce e quindi correre ai ripari prima che queste si scaraventino contro una organizzazione ed infliggano ingenti danni al suo business.

Prendiamo in considerazione oggi più che mail la Threat intelligence. Oggi deve far parte del tuo business.

RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali. Nel caso in cui l’azienda volesse effettuare una dichiarazione, saremo lieti di pubblicarla all’interno di questa pagina, magari avendo informazioni di cosa si sta facendo per rispondere all’attacco informatico.

Potete contattarci tramite la sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Massimiliano Brolli 300x300
Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza: Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…