Da Accesso alla rete a Eccesso di rete (seconda parte)


Negli ultimi anni l’utilizzo del computer è diventato sempre più un mezzo di aggregazione, di scambio e di comunicazione. È evidente come Internet abbia modificato la nostra realtà: i modi di vivere, le relazioni sociali, il linguaggio e l’educazione.


Ha cambiato il nostro senso della realtà, cioè la nostra disposizione ad accettare qualcosa come reale. Il confine tra reale e ciò che non lo è appare ora molto più sottile.

Le nuove tecnologie ci permettono di vivere esperienze in ambienti virtuali che poi hanno ripercussioni sulla realtà quotidiana.


Nella navigazione on-line le persone vivono situazioni relazionali appaganti che possono condurre ad un disinteresse verso le modalità interattive reali.

Il virtuale, con i suoi reali effetti personali e interpersonali, si sostituisce al reale.

Inoltre, il fattore disinibente fornito da qualunque tipo di attività on-line gioca un ruolo fondamentale nell’utilizzo di Internet. Il giudizio degli altri è mediato.


La rete offre la possibilità di allontanarsi da un mondo dove l’apparenza e determinati standard di desiderabilità legati all’aspetto esteriore sono diventati troppo importanti per chi non si sente all’altezza. Inoltre, mentre i contatti sociali della vita di tutti i giorni sono caratterizzati da una stabile partecipazione al gruppo, qui vi è un continuo ricambio di membri che possono decidere da un momento all’altro quando sparire e transitare altrove. Ancora una volta, quindi, un’estrema libertà di movimento privo di conseguenze.

Internet ha creato nuovi modi di sperimentazione del mondo: le persone possono conoscersi, interagire ed accedere ad ogni tipo di conoscenza in uno spazio virtuale del tutto diverso da quello fisico, il cyberspazio.


Il termine virtuale deriva dal latino “virtus”, che significa forza, potenza, per cui il virtuale è ciò che esiste in potenza e non in atto (Cesare Guerreschi, 2005). Qualcosa che rientra nella sfera del possibile, ma che non si è ancora concretizzato


Il mondo a portata di click

Internet può schiudere mondi fantastici all’interno dei quali diviene possibile riscoprire la bellezza del gioco. Si possono coltivare numerosi interessi personali.

Andare al casinò non richiede più lunghe ore di viaggio.

Basta una carta di credito e ci si può proiettare in una sala da gioco della Rete.

Anche fare shopping può diventare estremamente eccitante.

In rete si trovano casa, viaggi a prezzi convenienti. Tutto ciò che potremmo trovare esposto nei negozi di tutto il mondo. E per farlo non è nemmeno necessario essere esperti informatici.

Coloro che non si uniformano alla tendenza della maggioranza, potrebbero sentirsi dei disadattati. Potrebbero rischiare di venire emarginati. Spesso, i ragazzi che per natura sono più timidi e introversi e rischiano di sentirsi “fuori dal gruppo”, assecondano la loro indole riservata e trovano in Rete quella competenza sociale e quella possibilità di scambio che non riescono ad ottenere nella vita reale e quotidiana.

Di conseguenza trascorrere il tempo on-line diventa più gratificante e più allettante che frequentare persone reali.

Non c’è dubbio che l’utilizzo costante del computer a scopo di intrattenimento rientra in un fenomeno culturale adolescenziale, ma è pur vero che molti giovani e non giovani incorrono nel rischio di abusarne.

Adolescenti e Dipendenza da Internet: alcuni dati

Una ricerca del 2006, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, individua delle differenze di genere all’interno di questo fenomeno.


Il rischio è più alto per gli adolescenti maschi rispetto alle coetanee femmine ( il 27% dei maschi tra 11-14 anni e il 36,6% di quelli dai 15-17 anni, contro rispettivamente 16% e il 22% delle femmine della stessa età).

Dalla stessa ricerca si evince che, degli adolescenti che hanno il collegamento alla Rete nella propria abitazione, il 44,4% chatta con chi capita, senza preoccuparsi dell’età dell’interlocutore e il 73,5% desidererebbe incontrare le persone conosciute in chat.

L’eccessiva frequentazione della Rete da parte dell’adolescente, dunque, se non controllata da un adulto di riferimento, oltre a rischiare di diventare una forma di disagio psicosociale, può trasformarsi in un pericolo concreto che può sfociare in spiacevoli incontri.

Nelle famiglie con adolescenti e preadolescenti, diventano sempre più frequenti le lotte quotidiane tra i figli e genitori in merito all’utilizzo del computer e di internet.

I primi mirano ad un consumo illimitato del pc e del web; i secondi invece cercano di regolamentarne l’uso, riportandolo a livelli meno alienanti.

Le attività che maggiormente innescano la dipendenza da Internet riguardano le chat, i blog, i giochi on line e la navigazione nel web. Tra queste, le più propense all’instaurarsi di una dipendenza sono soprattutto quelle in cui è presente un’interazione tra i partecipanti.


Ne sono un esempio gli istant messagging delle chat line o delle comunità virtuali (mood). Ad esse si aderisce costruendosi un personaggio e interagendo con gli altri.

Tuttavia numerose ricerche (Young 1996; Egger 1996; Brenner 1996) hanno dimostrato che l’abuso di internet interferisce nella vita relazionale dei soggetti non solo adolescenti

Vengono trascurate le relazioni di coppia, familiari, amicali, gli oneri domestici, il lavoro, lo studio.