Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Quantum Computing e algoritmi di rischio finanziario. Come mai questo interesse?

Quantum Computing e algoritmi di rischio finanziario. Come mai questo interesse?

12 Giugno 2021 09:00

Abbiamo visto nelle scorse settimane Goldman Sachs e JPMorgan investire nel calcolo quantistico. Ma come mai tutto questo interesse da parte dei giganti della finanza su questa nuova tecnologia?

Un nuovo algoritmo quantistico potrebbe rendere più facile per le banche gestire il rischio sistemico che ha contribuito a far crollare i sistemi finanziari più di un decennio fa.

Premessa

Le principali istituzioni finanziarie stanno spendendo enormi risorse informatiche nel calcolo del rischio sistemico che può essere contenuto nei loro portafogli.

Sostituire l’informatica classica con un’architettura quantistica potrebbe consentire loro di farlo in modo più rapido ed economico, ed ecco perché moltissime delle grandi banche mondiali stanno investendo sui computer quantistici, come riportato in una news di qualche giorno fa.

Cosa sta succedendo

Zapata Computing, una società che produce software quantum-ready con sede nel Massachusetts, e la banca spagnola BBVA stanno collaborando per sviluppare un algoritmo quantistico per mirare all’adeguamento della valutazione del credito (CVA).

CVA è una modifica al valore di mercato delle rettifiche sui derivati ​​che tengono conto dei rischi di credito delle controparti. È stato introdotto come nuovo requisito per le banche a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008, quando il sistema bancario era quasi al collasso a causa della mancata contabilizzazione del rischio.

Questo tipo di analisi è così enormemente complesso che alcune grandi banche “passano metà del loro budget di calcolo a questo problema”, afferma Christopher Savoie, CEO e fondatore di Zapata. “È un grosso onere finanziario in questo momento.”

Come funziona l’algoritmo di Zapata

l’algoritmo di Zapata delinea le specifiche hardware di cui le future macchine quantistiche avrebbero bisogno per eseguirlo, il che fornisce ai produttori di computer sia una PoC che un obiettivo a cui puntare. Un approccio quantistico, afferma il CTO di Zapata Yudong Cao, può “in realtà piegare la curva sfruttando aspetti unici della meccanica quantistica che non ha controparti classiche”.

Mentre i computer quantistici di ultima generazione sono ancora troppo soggetti a errori per eseguire l’algoritmo di Zapata, se l’hardware può essere migliorato, Cao afferma che l’algoritmo potrebbe portare a una “riduzione da cento a mille volte della quantità di risorse necessarie” per eseguire i calcoli per farlo funzionare e quindi aggiunge:

“Se puoi avere un output con la stessa precisione in una simulazione di possibili scenari futuri, ad esempio in 5 ore invece di 25 ore, avrai 20 ore in più per analizzare quale decisione in modo migliore”.

Conclusioni

Quindi sicuramente il Quantum Computing sta ottenendo una grandissima attenzione oggi, ma è anche vero che un hardware senza un software non serve a nulla e pare che la maggiore attenzione delle banche sia riferita a questi software capaci di svolgere previsioni finanziare in pochissimo tempo e ovviamente meno tempo, vuol dire più denaro.

Fonte

https://www.axios.com/quantum-computing-tackles-financial-risk-1a48b417-999b-4672-82cd-b0e2f38c16bd.html

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…