Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Daixin si rifiuta di attaccare AirAsia: “Lascia che i nuovi ​​rovistino dentro questa spazzatura”

Daixin si rifiuta di attaccare AirAsia: “Lascia che i nuovi ​​rovistino dentro questa spazzatura”

22 Dicembre 2022 07:19

AirAsia Group si impegna nella protezione della privacy dei suoi clienti in ogni modo possibile. Quello non è un contratto, intendiamoci, ma solo un’espressione del loro impegno.

L’11 e il 12 novembre, AirAsia Group è stata vittima di un attacco ransomware da parte di Daixin Team. Gli attori della minaccia, che sono stati oggetto di un recente allarme CISA, hanno informato il sito DataBreaches di aver ottenuto i dati personali di 5 milioni di passeggeri unici e di tutti i dipendenti.

Sono stati quindi forniti due file .csv che Daixin Team ha fornito anche ad AirAsia Group. 

Un file conteneva informazioni sui passeggeri. Il secondo file conteneva informazioni sui dipendenti con numerosi campi che includevano nome, data di nascita, paese di nascita, luogo, data di inizio del rapporto di lavoro, la loro “domanda segreta”, “risposta” e altro ancora.

Screenshot redatto dal foglio di calcolo con le informazioni sui dipendenti.
Un file .csv con quelli che sembrano essere i dati dei dipendenti conteneva numerosi campi con informazioni personali e relative al lavoro, redatto da DataBreaches.net.

Secondo il portavoce di Daixin, AirAsia ha risposto all’attacco. 

Secondo quanto riferito, sono entrati rapidamente nella chat, hanno chiesto al negoziatore di Daixin un esempio dei dati e, dopo aver ricevuto il campione, “hanno chiesto in dettaglio come avremmo eliminato i loro dati in caso di pagamento”

Secondo quanto riferito, AirAsia non ha cercato di negoziare l’importo, il che potrebbe indicare che non ha mai avuto intenzione di pagare nulla. “Di solito tutti vogliono negoziare un importo inferiore”, ha detto il portavoce della cybergang a DataBreaches anche se non è nota la richiesta economica per il riscatto.

Il portavoce di Daixin ha sottolineato la gang ransomware ha evitato di bloccare host di apparecchiature di volo (radar, controllo del traffico aereo e simili) che avrebbero potuto mettere a rischio la vita delle persone e che era possibile farlo.

Inoltre il portavoce della gang ha detto che avrebbero potuto effettuare gravi danni in quando la rete di AirAsia Group aveva una organizzazione caotica e senza alcuno standard di sicurezza, e questo ha causato l’irritazione dei penetration tester della cybergang che si sono rifiutati di proseguire ad effettuare l’attacco e a ricercare i dati e hanno detto:

“Lascia che i nuovi arrivati ​​rovistino dentro questa spazzatura, hanno molto tempo”.

Al momento non conosciamo altro caso analogo dove una cybergang si è rifiutata di attaccare una infrastruttura IT per una totale assenza di best practices sulla sicurezza informatica.

DataBreaches ha chiesto al portavoce di Daixin se volesse confermare che la scarsa organizzazione di AirAsia ha davvero risparmiato alla compagnia aerea ulteriori attacchi. Il portavoce ha risposto

“Sì, li ha aiutati. La rete interna è stata configurata senza alcuna regola e di conseguenza ha funzionato molto male. Sembrava che ogni nuovo amministratore di sistema costruisse il suo capannone accanto al vecchio edificio e allo stesso tempo, la protezione della rete era molto, molto debole.”

Sicurezza per incompetenza? Potrebbe prendere piede?

In ogni caso, Daixin ha informato DataBreaches che oltre a far trapelare i dati dei passeggeri e dei dipendenti sul loro sito di fuga dedicato, il gruppo prevede di rendere le informazioni sulla rete – “comprese le backdoor” – disponibili privatamente e gratuitamente sui forum degli hacker. “Il team DAIXIN declina ogni responsabilità per future conseguenze negative”, hanno detto a DataBreaches.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCyber News
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…