
La casa di moda Dior è stata colpita da una fuga di dati personali dei clienti che ha colpito gli utenti dei negozi online di moda e accessori del marchio. I rappresentanti dell’azienda hanno confermato che si è trattato di un caso di accesso non autorizzato a una parte delle informazioni conservate nel database di Dior Fashion and Accessories. Sebbene l’incidente sia ancora oggetto di indagine, è già noto che gli utenti provenienti dalla Corea del Sud e dalla Cina sono stati colpiti dall’attacco.
Secondo i rappresentanti di Dior, il 7 maggio 2025 è stato registrato un accesso non autorizzato alle informazioni. Poco dopo l’incidente, l’azienda ha avviato misure di contenimento e ha coinvolto esperti di sicurezza informatica terzi per valutare la portata e mitigare le conseguenze. Si sottolinea che i dati di pagamento e le password dei clienti erano conservati in un altro database, che non è stato danneggiato.
Gli avvisi inviati ai clienti cinesi e sudcoreani indicavano che i seguenti dati erano a rischio: nome completo, sesso, numero di telefono, indirizzo e-mail, indirizzo postale, cronologia degli acquisti e preferenze. Una dichiarazione ufficiale è stata pubblicata sulla versione coreana del sito web di Dior, confermando l’accaduto e invitando i clienti a prestare attenzione a possibili attacchi di phishing.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Anche gli utenti cinesi hanno iniziato a ricevere notifiche ufficiali della compromissione dei dati, il che indica la natura internazionale dell’incidente. Nonostante ciò, il numero esatto dei clienti interessati e l’elenco dei Paesi interessati restano sconosciuti. Dior, tuttavia, afferma che sta adottando misure per avvisare i clienti e le autorità di regolamentazione, in conformità con le leggi locali.
I media sudcoreani riferiscono che Dior potrebbe dover affrontare conseguenze legali per non aver informato tempestivamente le autorità di regolamentazione del Paese. Secondo la legislazione locale, le aziende che scoprono una fuga di dati personali devono informare tempestivamente le autorità competenti. Nel caso di Dior, si sostiene che le notifiche non siano state inviate a tutte le autorità necessarie.
I rappresentanti del marchio sottolineano che la sicurezza e la riservatezza dei dati dei clienti restano una priorità. Dior si scusa per ogni inconveniente e preoccupazione che questo incidente possa causare e chiede ai clienti di essere vigili e di segnalare i casi di imitazione del marchio e le richieste sospette di informazioni personali.
Nel frattempo, gli esperti continuano le indagini per determinare le fonti della fuga di notizie e prevenire che incidenti simili si ripetano in futuro.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…