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Dior Violata: Gli Hacker Criminali Accedono a Dati Sensibili dei Clienti Asiatici

Dior Violata: Gli Hacker Criminali Accedono a Dati Sensibili dei Clienti Asiatici

15 Maggio 2025 14:37

La casa di moda Dior è stata colpita da una fuga di dati personali dei clienti che ha colpito gli utenti dei negozi online di moda e accessori del marchio. I rappresentanti dell’azienda hanno confermato che si è trattato di un caso di accesso non autorizzato a una parte delle informazioni conservate nel database di Dior Fashion and Accessories. Sebbene l’incidente sia ancora oggetto di indagine, è già noto che gli utenti provenienti dalla Corea del Sud e dalla Cina sono stati colpiti dall’attacco.

Secondo i rappresentanti di Dior, il 7 maggio 2025 è stato registrato un accesso non autorizzato alle informazioni. Poco dopo l’incidente, l’azienda ha avviato misure di contenimento e ha coinvolto esperti di sicurezza informatica terzi per valutare la portata e mitigare le conseguenze. Si sottolinea che i dati di pagamento e le password dei clienti erano conservati in un altro database, che non è stato danneggiato.

Gli avvisi inviati ai clienti cinesi e sudcoreani indicavano che i seguenti dati erano a rischio: nome completo, sesso, numero di telefono, indirizzo e-mail, indirizzo postale, cronologia degli acquisti e preferenze. Una dichiarazione ufficiale è stata pubblicata sulla versione coreana del sito web di Dior, confermando l’accaduto e invitando i clienti a prestare attenzione a possibili attacchi di phishing.

Anche gli utenti cinesi hanno iniziato a ricevere notifiche ufficiali della compromissione dei dati, il che indica la natura internazionale dell’incidente. Nonostante ciò, il numero esatto dei clienti interessati e l’elenco dei Paesi interessati restano sconosciuti. Dior, tuttavia, afferma che sta adottando misure per avvisare i clienti e le autorità di regolamentazione, in conformità con le leggi locali.

I media sudcoreani riferiscono che Dior potrebbe dover affrontare conseguenze legali per non aver informato tempestivamente le autorità di regolamentazione del Paese. Secondo la legislazione locale, le aziende che scoprono una fuga di dati personali devono informare tempestivamente le autorità competenti. Nel caso di Dior, si sostiene che le notifiche non siano state inviate a tutte le autorità necessarie.

I rappresentanti del marchio sottolineano che la sicurezza e la riservatezza dei dati dei clienti restano una priorità. Dior si scusa per ogni inconveniente e preoccupazione che questo incidente possa causare e chiede ai clienti di essere vigili e di segnalare i casi di imitazione del marchio e le richieste sospette di informazioni personali.

Nel frattempo, gli esperti continuano le indagini per determinare le fonti della fuga di notizie e prevenire che incidenti simili si ripetano in futuro.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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