Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
TM RedHotCyber 970x120 042543
Fortinet 320x100px
Dopo le banche, la nuova vittima del phishing è Poste Italiane: +72% di campagne malevole solo a Settembre

Dopo le banche, la nuova vittima del phishing è Poste Italiane: +72% di campagne malevole solo a Settembre

19 Ottobre 2023 07:48

Le campagne di phishing sono sempre più consistenti e targettizzate e ogni mese l’obiettivo cambia: questa volta ad essere nel mirino è Poste Italiane, con attacchi che si sono intensificati nell’ultimo mese con un 45% in più rispetto a Giugno.

Già a giugno l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (ACN) aveva individuato una campagna di smishing ai danni degli utenti di Poste Italiane. Tale truffa veiva svolta attraverso messaggi di testo che invitavano gli utenti ad accedere al loro account utilizzando le proprie credenziali. Il tutto facendo leva su una comunicazione verosimile che il più delle volte andava a segno, soprattutto se considerato il target di popolazione meno avvezza alle nuove tecnologie, e quindi più facilmente ingannevole in rete.

Durante il mese di Ottobre si è osservato invece un riacutizzarsi della campagna phishing contro Poste Italiane. A dare l’allarme è stata Ermes Browser Security che solo negli ultimi giorni ha rilevato circa 19 nuovi siti di phishing, a fronte di 16 del mese di Agosto.

Ma come avviene nello specifico questo tipo di truffa? Ad esempio, alcune delle pagine di phishing imitavano perfettamente l’homepage delle Poste Italiane, complete di logo, immagini e stessa struttura del sito originale.

L’indirizzo URL, però, era una variante lievemente diversa o aveva qualche errore ortografico (typosquatting), facile da non notare per un utente distratto o non esperto. Inoltre, venivano spesso utilizzate offerte o comunicazioni allarmistiche per indurre l’utente a cliccare: “Comunicazione urgente sul tuo conto!”, “Hai un pacco in attesa! Conferma la tua identità per riceverlo”.

Questi sono solo alcuni degli esempi di messaggi ingannevoli utilizzati. In altri casi, i siti di phishing utilizzavano pop-up che richiedevano l’inserimento delle credenziali per accedere ai servizi delle Poste, o per confermare l’identità dell’utente a causa di un tentativo di accesso sospetto. Molti utenti, preoccupati, inserivano prontamente le loro credenziali, cadendo così nella trappola.

Come spesso riportiamo su queste pagine, occorre sempre tenere alta l’attenzione e non inserire mai le proprie credenziali in caso di messaggi sospetti.

I ricercatori di Ermes hanno analizzato i risultati per i maggiori servizi di corrieri, da UPS a DHL, includendo FedEx e i risultati mostrano decisamente che il dato di Ottobre relativo alle Poste è anomalo: ad Ottobre mentre per UPS, DHL, FedEx sono stati rilevati rispettivamente 2,6,4 nuove URL di phishing, per Poste italiane questo valore sale a 26.

E’ un evidente sintomo del riacutizzarsi di una campagna di attacchi. In soli 4 giorni il numero di nuovi siti rilevati ha raggiunto il 45% se si considerano i numeri in tutto il mese di Giugno, mese in cui è stata per la prima volta riconosciuta la campagna, numeri destinati a salire ancora: 87% se si considera Giugno, 72% Settembre.

“Il numero di url continua ad aumentare giorno per giorno: il 2 Ottobre ne abbiamo registrati 2, il 3 Ottobre 8 e il 4 Ottobre 12” commenta Lorenzo Asuni, CMO di Ermes Browser Security. “Ormai non è una novità affermare che gli attacchi hacker all’ordine del giorno si stanno moltiplicando, è un fatto ormai noto a tutti: tuttavia l’adozione di misure che possano evitare tutto ciò o quantomeno arrestare una parte degli attacchi non è così immediata nonostante il carattere di urgenza di questo fenomeno.”

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Chiara Nardini 2025 3 300x300
Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza: Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Il tuo MFA non basta più: kit di phishing aggirano l’autenticazione a più fattori
Redazione RHC - 23/01/2026

La quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…

Immagine del sitoCybercrime
Quasi 2.000 bug in 100 app di incontri: così i tuoi dati possono essere rubati
Redazione RHC - 23/01/2026

Uno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…

Immagine del sitoInnovazione
Arrivò in America con 200 dollari e finì in un riformatorio: oggi controlla il 90% dell’IA mondiale
Carlo Denza - 22/01/2026

Come tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…