Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
e-Albania bloccato. Sali Berisha attacca il governo: “Sono loro gli autori dell’attacco”

e-Albania bloccato. Sali Berisha attacca il governo: “Sono loro gli autori dell’attacco”

18 Luglio 2022 18:31

Autore: Carlo M. di Pietro

Da domenica 17 luglio 2022 in Albania i sistemi informatici ed i siti web governativi sono fuori uso a causa di un massiccio attacco che, inoltre, sta mettendo a rischio i dati sensibili degli albanesi.

L’agenzia nazionale per la società dell’informazione – Agjencia kombëtare e shoqërisë së informacionit – ha annunciato che gli esperti governativi stanno lavorando con i team Microsoft per prevenire danni ai sistemi digitali, poiché i servizi ai cittadini sono temporaneamente interrotti. 

Si è deciso, dunque, di spegnere il sistema: «Spegnere il sistema è la decisione giusta per evitare danni ai dati sensibili dei cittadini».

Tuttavia questa insolita situazione ha paralizzato lo Stato, che ha temporaneamente bloccato l’accesso ai servizi pubblici per aziende e privati. Mentre i cittadini affrontano il ritardo dei pagamenti, la ricezione di documenti biometrici, il rinvio a tempo indeterminato delle iscrizioni scolastiche…

I servizi pubblici rimarranno chiusi fino alla neutralizzazione degli attacchi informatici, ha annunciato Akshi, ma quanto tempo ci vorrà per risolvere questo problema? 

Nel comunicato, la Presidenza del Consiglio dei Ministri non fornisce dettagli su quanto tempo ci vorrà per ripristinare il funzionamento del sistema, ma assicura agli albanesi che i loro dati sono intatti e al sicuro, poiché lo scopo degli hacker attraverso questo sofisticato attacco è eliminare i sistemi digitali critici albanesi.

Ancora: «Quindi siamo in una situazione in cui le luci si spengono. Abbiamo la lampada a cherosene… dunque che alternativa ha il governo? Abbiamo bisogno di ri-attivare urgentemente i servizi manuali, gli sportelli fisici», hanno dichiarato gli esperti.

Molti si stanno interrogando sulla provenienza dell’attacco. 

Il governo chiarisce che «i metodi utilizzati dagli attori malintenzionati sono simili agli attacchi dell’anno scorso osservati nel cyberspazio internazionale. Le tecniche su cui si basa questo attacco sono della stessa natura di quelle utilizzate per una serie di attacchi informatici a domini governativi e privati, come in Ucraina, Germania, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Belgio e altri paesi della regione. Nella sola Ucraina quest’anno ci sono stati 5 attacchi con la stessa metodologia, mentre in Germania lo stesso tipo d’attacco ha messo la produzione di energia eolica fuori uso».

Intanto il presidente del Partisë Demokratike, Sali Berisha, ha reagito alla notizia accusando direttamente primo ministro Edi Rama ed il suo governo. L’ex premier ha anche rilanciato il comunicato di un cittadino in cui si accusa Edi Rama di aver innescato scientemente l’attacco.

Sali Berisha si domanda se gli hacker che stanno minando e-Albania appartengono a Edi Rama! Secondo l’ex primo ministro, questo attacco riguarda tutti i cittadini. Dati sensibili sono a rischio – registri salariali, carte d’identità, numeri di telefono, lavori: «Ma come è successo? Da dove hanno preso questi dati i cybercriminali, i cosiddetti “patrocinatori”? Edi Rama e il suo governo di mentalità comunista stanno seguendo ogni passo dei cittadini, proprio come facevano i loro padri. Edi Rama ha utilizzato ogni informazione privata dei cittadini sul portale e-Albania per i ricatti durante la campagna elettorale».

Al momento non ci risultano rivendicazioni da parte di organizzazioni hacker.

Staremo a vedere!

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Carlo Di Pietro 150x150
Giornalista, libero professionista e ausiliario di P.G. specializzato in gare d’appalto, e-commerce, hardware, software, reti e grafica pubblicitaria. Appassionato di informatica dal 1990, smanettone nei ritagli di tempo.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Addio a NTLM! Microsoft verso una nuova era di autenticazione con kerberos
Silvia Felici - 31/01/2026

Per oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…