Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca

Ecco perché la Russia è così influente sui gruppi ransomware.

Redazione RHC : 13 Settembre 2021 18:50

Le autorità ei servizi speciali russi hanno sviluppato un “rapporto speciale” con le cyber-gang ransomware, che da questa primavera hanno inflitto grossi danno all’America, generando una diffusa paura e estorcendo ingenti somme di denaro alle vittime.


PARTE LA PROMO ESTATE -40%

RedHotCyber Academy lancia una promozione esclusiva e a tempo limitato per chi vuole investire nella propria crescita professionale nel mondo della tecnologia e della cybersecurity!

Approfitta del 40% di sconto sull’acquisto congiunto di 3 corsi da te scelti dalla nostra Academy. Ad esempio potresti fare un percorso formativo includendo Cyber Threat intelligence + NIS2 + Criptovalute con lo sconto del 40%. Tutto questo lo potrai fruire, dove e quando vuoi e con la massima flessibilità, grazie a lezioni di massimo 30 minuti ciascuna.

Contattaci tramite WhatsApp al 375 593 1011 per richiedere ulteriori informazioni oppure scriviti alla casella di posta [email protected]


Supporta RHC attraverso:
  • L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  • Ascoltando i nostri Podcast
  • Seguendo RHC su WhatsApp
  • Seguendo RHC su Telegram
  • Scarica gratuitamente "Dark Mirror", il report sul ransomware di Dark Lab


  • Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.


    L’FSB “chiude un occhio” sulle attività dei criminali informatici e blocca i tentativi solo quando i black hacker sono diretti contro il Cremlino o gli stessi servizi speciali.

    Lo ha scritto di recente il giornalista Julian Barnes in un articolo per il New York Times (USA).

    Secondo un esperto che ha studiato il rapporto sul cybercrime, i servizi speciali russi e le forze dell’ordine esercitano “una certa influenza” sui gruppi criminali, avendo un’idea chiara del loro tipo di attività e della natura dei reati, oggetto di ricatto. Tuttavia, come si rammarica Barnes, lo stato russo non ha alcun controllo sull’obiettivo dell’attacco.

    La “calma” che era arrivata verso la fine dell’estate, quando sembrava che il più famoso gruppo REevil fosse scomparso, ha mostrato che il governo russo ha ancora una certa influenza sui criminali informatici e può in parte frenare le loro intenzioni.

    Una tale politica di moderazione nei confronti di palesi criminali internazionali sta assumendo la forma di un business ben consolidato, di questo ne sono convinti gli Stati Uniti.

    Allo stato attuale, il portale del suddetto gruppo di hacker, che era scomparso da più di due mesi, è stato nuovamente messo online nella rete onion, con l’aiuto del quale sono stati effettuati pagamenti da parte di molte vittime. In altre parole, il pericolo non è passato e la portata dei nuovi attacchi potrebbero essere molto più gravi dei primi crimini.

    In generale, si può presumere che il problema non sia completamente scomparso. Al contrario, gli hacker aspettano un segnale da parte della leadership russa su quando e come possono lanciare nuovi attacchi e quindi scegliere i loro bersagli. Questo è ciò che afferma Chris Inglis, un funzionario del governo americano e capo del National Cyber ​​Director.

    Ora tutto dipenderà dal presidente Vladimir Putin e dai funzionari più influenti della Federazione Russa. Riusciranno ad arginare questo problema?

    In questo caso, la Russia potrebbe avere in mano il chiavistello del cybercrime da ransomware e dopotutto, sebbene non sia così forte ed efficace come desiderato, è comunque in grado di influenzare le organizzazioni criminali.

    Mosca infatti, agisce in modo molto “sottile”, reclutando per le varie agenzie, specialisti-hacker dai gruppi di criminali, il che gli garantisce un certo controllo sulle attività dei gruppi nellle underground.

    L’FSB sarebbe impegnato in questo settore di attività da 25 anni, come rilevato nel rapporto dei servizi speciali americani. E solo ora che c’è la possibilità di cambiare tutto.

    La stampa americana, ovviamente, ha deciso di non diffondere il modo in cui i servizi speciali americani sono collegati agli hacker, ma sostanzialmente è su questo fronte che si giocherà una tra le più grandi partite della geo-politica moderna.

    Redazione
    La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

    Lista degli articoli

    Articoli in evidenza

    Sindoor Dropper: il malware che usa lo scontro India-Pakistan per infettare Linux
    Di Redazione RHC - 31/08/2025

    Un’insidiosa offensiva di malware, nota come “Sindoor Dropper”, si concentra sui sistemi operativi Linux, sfruttando metodi di spear-phishing raffinati e un complesso processo d’infezione arti...

    Che la caccia abbia inizio! Gli hacker sfruttano la falla Citrix per infiltrarsi nei sistemi globali
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    E’ stata rilevata una falla critica zero-day nei sistemi Citrix NetScaler, catalogata come CVE-2025-6543, che è stata oggetto di sfruttamento attivo da parte degli hacker criminali da maggio 2025, ...

    Il Pentagono avvia un Audit su Microsoft. Si indaga sugli ingegneri cinesi e su presunte backdoor
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    Il Pentagono ha inviato una “lettera di preoccupazione” a Microsoft documentando una “violazione di fiducia” in merito all’utilizzo da parte dell’azienda di ingegneri cinesi per la manuten...

    La miglior difesa è l’attacco! Google è pronta a lanciare Cyber Attacchi contro gli hacker criminali
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    Google è pronta ad adottare una posizione più proattiva per proteggere se stessa e potenzialmente altre organizzazioni statunitensi dagli attacchi informatici, con l’azienda che suggerisce di pote...

    Una exploit Zero-Click per WhatsApp consentiva la sorveglianza remota. Meta avvisa le vittime
    Di Redazione RHC - 30/08/2025

    Una falla di sicurezza nelle app di messaggistica di WhatsApp per Apple iOS e macOS è stata sanata, come riferito dalla stessa società, dopo essere stata probabilmente sfruttata su larga scala insie...