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Europol Operazione RapTor: 270 arresti e 184 milioni sequestrati. Crollano i mercati del Dark Web

Europol Operazione RapTor: 270 arresti e 184 milioni sequestrati. Crollano i mercati del Dark Web

23 Maggio 2025 07:34

Un’operazione globale di contrasto coordinata dall’Europol ha inferto un duro colpo alla criminalità underground, con 270 arresti tra venditori e acquirenti del dark web in dieci paesi. Nota come Operazione RapTor, questa operazione internazionale ha smantellato reti dedite al traffico di droga, armi e merci contraffatte, inviando un chiaro segnale ai criminali che si nascondono dietro l’illusione dell’anonimato.

I sospettati sono stati identificati attraverso indagini coordinate basate sull’intelligence derivante dalle chiusure dei marketplace del dark web Nemesis, Tor2Door, Bohemia e Kingdom Markets. Molti avevano effettuato migliaia di vendite su marketplace illeciti, utilizzando strumenti di crittografia e criptovalute per coprire le proprie tracce, ma le forze dell’ordine sono state all’avanguardia.

Questa azione internazionale segue l’Operazione SpecTor del 2023, che portò a 288 arresti. Insieme, queste operazioni dimostrano la crescente capacità delle forze dell’ordine di penetrare il velo di segretezza del dark web.

I venditori del dark web smascherati

I 270 arresti sono avvenuti nei seguenti Paesi:

  • Stati Uniti d’America: 130
  • Germania: 42
  • Regno Unito: 37
  • Francia: 29
  • Corea del Sud: 19
  • Austria: 4
  • Paesi Bassi: 4
  • Brasile: 3
  • Svizzera: 1
  • Spagna: 1

Sono in corso le indagini per rintracciare e arrestare altri individui coinvolti in reati sul dark web.

Milioni sequestrati, armi recuperate

Parallelamente agli arresti, gli agenti hanno sequestrato:

  • Oltre 184 milioni di euro in contanti e criptovalute
  • Oltre 2 tonnellate di droghe, tra cui anfetamine, cocaina, ketamina, oppioidi e cannabis
  • Oltre 180 armi da fuoco, insieme a finte armi, taser e coltelli
  • 12.500 prodotti contraffatti
  • Oltre 4 tonnellate di tabacco illegale

Questi sequestri rappresentano una grave interruzione delle catene di approvvigionamento criminali che alimentano l’economia del dark web.

Il ruolo dell’Europol

Europol ha supportato l’azione compilando e analizzando pacchetti di intelligence basati sui dati provenienti dai tre mercati sequestrati. Questi pacchetti sono stati poi condivisi con le autorità nazionali nell’ambito della Joint Cybercrime Action Taskforce, ospitata presso la sede centrale di Europol, per consentire indagini mirate.

Questo modello operativo, utilizzato anche nell’operazione SpecTor del 2023, dimostra che l’arresto di una piattaforma criminale non è la fine della storia, bensì l’inizio di indagini successive volte a identificare e arrestare i venditori di alto valore.

Edvardas Šileris, Capo del Centro europeo per la criminalità informatica di Europol ha riportato “L’operazione RapTor dimostra che il dark web non è al di fuori della portata delle forze dell’ordine. Grazie a una stretta collaborazione e alla condivisione di informazioni, agenti di quattro continenti hanno identificato e arrestato sospetti, inviando un messaggio chiaro a coloro che pensano di potersi nascondere nell’ombra. Europol continuerà a collaborare con i nostri partner per rendere internet più sicuro per tutti.”

Cambiando tattica, stessa minaccia

Le recenti operazioni stanno rimodellando il panorama del dark web. Con i marketplace tradizionali sottoposti a crescente pressione, i criminali si stanno spostando verso negozi più piccoli, gestiti da un singolo venditore, per evitare le commissioni dei marketplace e ridurre al minimo l’esposizione.

Le droghe illegali continuano a essere la merce più venduta sul dark web, ma il 2023 ha visto anche un’impennata del traffico di farmaci da prescrizione e un incremento dei servizi fraudolenti, tra cui falsi sicari e annunci fasulli progettati per truffare gli acquirenti.  Nonostante questi cambiamenti, il messaggio è chiaro: nessuna piattaforma è al di fuori della portata degli sforzi coordinati delle forze dell’ordine a livello internazionale.

Questa azione globale è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra le seguenti autorità:

  • Austria : Servizio di intelligence criminale austriaco con vari dipartimenti provinciali di polizia criminale (Bundeskriminalamt und Landeskriminalämter)
  • Brasile : Polizia Civile dello Stato del Pará (Polícia Civil do Estado do Pará) e Polizia Civile dello Stato di San Paolo (Polícia Civil do Estado do São Paulo)
  • Francia : dogana francese (Douane), gendarmeria nazionale (Gendarmerie Nationale)
  • Germania : Ufficio federale di polizia criminale (Bundeskriminalamt); Procura di Colonia – Punto di contatto centrale per la criminalità informatica (Staatsanwaltschaft Köln, Zentral- und Ansprechstelle Cybercrime); Centrale investigativa criminale di Oldenburg (Zentrale Kriminalinspektion Oldenburg); vari dipartimenti di polizia (Dienststellen der Länderpolizeien); Investigazione doganale tedesca (Zollfahndungsämter)
  • Paesi Bassi : Team High Tech Crime (Indagini nazionali e operazioni speciali (NIS) e Post Interventie Team (PIT); ​​Intelligence nazionale, competenza e supporto operativo (NIEO)
  • Spagna : Polizia nazionale (Policía Nacional)
  • Corea del Sud : Ufficio del Procuratore del Distretto Centrale di Seul – Unità Investigativa Darknet
  • Svizzera : Polizia cantonale di Zurigo (Kantonspolizei Zürich) e Procura II del Cantone di Zurigo (Staatsanwaltschaft II)
  • Regno Unito : National Crime Agency (NCA); National Police Chiefs’ Council (NPCC)
  • Stati Uniti : Dipartimento di Giustizia (DOJ) con le agenzie partner JCODE (Federal Bureau of Investigation (FBI) e Drug Enforcement Administration (DEA); Food and Drug Administration (FDA) – Office of Criminal Investigations; Homeland Security Investigations (HSI); Internal Revenue Service (IRS) – Criminal Investigation; US Postal Inspection Service (USPIS); Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF); Army Criminal Investigation Division (Army-CID); Customs and Border Protection (CBP); Dipartimento di Giustizia (DOJ); Department of the Treasury Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN); Department of the Treasury Office of Foreign Assets Control (OFAC); Naval Criminal Investigative Service (NCIS)) 

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