
Uno scandalo colossale è stato causato dal lavoro del servizio di raccomandazione di Facebook: ha contrassegnato il video del Daily Mail di una lotta tra uomini bianchi e neri come “un video con primati”.
Come notato in un articolo del New York Times, oltre a questo grave errore, i robot una volta che gli utenti avevano finito di vedere il video, hanno chiesto di “continuare a guardare il video dei primati”.
L’incidente si qualifica come un brutto e inaccettabile errore, ma tutta la colpa ricade sulle AI e algoritmi, notano gli autori del progetto politico-satirico “The Goat Shouted”.
Infatti, un portavoce del social network ha già affermato che:
“nonostante stiamo lavorando per migliorare l’intelligenza artificiale, sappiamo che non è perfetta e abbiamo molto lavoro da fare”.
ed inoltre hanno aggiunto:
“Ci scusiamo con tutti coloro che potrebbero aver visto queste raccomandazioni offensive”, – ci scusiamo su Facebook.
Si noti che esperti e lettori di entrambe le pubblicazioni hanno già suggerito che una tale pubblicazione sul social network
“viola le basi di BLM, che sono diventate le basi del mondo occidentale”.
Per BLM si intende Black Lives Matter (BLM, letteralmente “Le Vite Nere Contano”).
Ed inoltre riportano che Facebook è considerato uno dei social network più censurati al mondo.
Ricorda il NYT che nel 2015, Google Foto ha erroneamente etichettato le immagini di persone di colore come “gorilla”, per le quali Google si è detto “genuinamente dispiaciuto” e avrebbe lavorato per risolvere immediatamente il problema. Più di due anni dopo, Wired ha scoperto che la soluzione di Google era censurare la parola “gorilla” dalle ricerche, bloccando anche “scimpanzé”, “scimpanzé” e “scimmia”.
Facebook ha uno dei più grandi repository al mondo di immagini caricate dagli utenti su cui addestrare i suoi algoritmi di riconoscimento facciale e degli oggetti. La società, che adatta i contenuti agli utenti in base alle loro abitudini di navigazione e visualizzazione passate, a volte chiede alle persone se desiderano continuare a vedere i post nelle categorie correlate.
Fonte
https://www.nytimes.com/2021/09/03/technology/facebook-ai-race-primates.html
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…