Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Facebook non sa dove vanno a finire i dati degli utenti. Lo dice un documento interno.

Facebook non sa dove vanno a finire i dati degli utenti. Lo dice un documento interno.

30 Aprile 2022 20:38

Degli ingegneri di Facebook in un documento interno ricevuto da Motherboard, hanno affermato:

“Non abbiamo abbastanza comprensione e controllo su come i nostri sistemi utilizzano i dati degli utenti”

Facebook sta affrontando uno tsunami di normative sulla privacy in tutto il mondo che costringeranno l’azienda a cambiare radicalmente approccio sulla gestione dei dati personali degli utenti.

Negli ultimi anni, le autorità di regolamentazione hanno sospettato Facebook di azioni illegali con i dati degli utenti e hanno accusato l’azienda di aver violato l’articolo 5 del regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione europea (GDPR).

Secondo Jason Kint, CEO di Digital Content Next, Facebook deve dire agli utenti e alle autorità di regolamentazione cosa sta facendo con ogni specifico dato e perché lo sta raccogliendo. Ad esempio, se un utente elenca la propria religione nella biografia di Facebook, questa non dovrebbe essere utilizzata per pubblicare annunci mirati.

In un documento interno trapelato, gli ingegneri di Facebook parlano della mancanza di un adeguato livello di controllo e di comprensione di dove vanno a finire tutte le informazioni degli utenti.

Per questo motivo, non possono apportare delle modifiche al sistema senza avere rischi o introdurre degli errori. 

Gli specialisti dell’azienda hanno paragonato i dati all’interno del sistema con una bottiglia di inchiostro versata in un lago: non si sa quindi come raccogliere questi dati e quindi saperli utilizzare.

Una rapida risposta ai requisiti normativi è stata la funzione Annunci di base, discussa anche in un documento interno di Facebook.

“Dopo il lancio della nuova funzionalità, gli utenti di Facebook potranno rinunciare a quasi tutti i loro dati utilizzati dai sistemi pubblicitari dell’azienda”, afferma il documento. 

La funzione Annunci di base doveva essere lanciata in Europa entro gennaio 2020. Al momento, Facebook non ha ancora lanciato gli annunci di base.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…

Immagine del sitoCyber News
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…