
Degli ingegneri di Facebook in un documento interno ricevuto da Motherboard, hanno affermato:
“Non abbiamo abbastanza comprensione e controllo su come i nostri sistemi utilizzano i dati degli utenti”
Facebook sta affrontando uno tsunami di normative sulla privacy in tutto il mondo che costringeranno l’azienda a cambiare radicalmente approccio sulla gestione dei dati personali degli utenti.
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Negli ultimi anni, le autorità di regolamentazione hanno sospettato Facebook di azioni illegali con i dati degli utenti e hanno accusato l’azienda di aver violato l’articolo 5 del regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione europea (GDPR).
Secondo Jason Kint, CEO di Digital Content Next, Facebook deve dire agli utenti e alle autorità di regolamentazione cosa sta facendo con ogni specifico dato e perché lo sta raccogliendo. Ad esempio, se un utente elenca la propria religione nella biografia di Facebook, questa non dovrebbe essere utilizzata per pubblicare annunci mirati.
In un documento interno trapelato, gli ingegneri di Facebook parlano della mancanza di un adeguato livello di controllo e di comprensione di dove vanno a finire tutte le informazioni degli utenti.
Per questo motivo, non possono apportare delle modifiche al sistema senza avere rischi o introdurre degli errori.
Gli specialisti dell’azienda hanno paragonato i dati all’interno del sistema con una bottiglia di inchiostro versata in un lago: non si sa quindi come raccogliere questi dati e quindi saperli utilizzare.
Una rapida risposta ai requisiti normativi è stata la funzione Annunci di base, discussa anche in un documento interno di Facebook.
“Dopo il lancio della nuova funzionalità, gli utenti di Facebook potranno rinunciare a quasi tutti i loro dati utilizzati dai sistemi pubblicitari dell’azienda”, afferma il documento.
La funzione Annunci di base doveva essere lanciata in Europa entro gennaio 2020. Al momento, Facebook non ha ancora lanciato gli annunci di base.
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