Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Fear of the dark… pattern

Fear of the dark… pattern

2 Dicembre 2022 08:00

Si sente sempre più spesso parlare di dark pattern, ma cosa sono i sentieri oscuri del web e per quale motivo preoccupano le autorità di controllo della privacy?

Volendo dare una definizione quanto più ampia possibile, sono elementi dell’interfaccia utente (UI) o dell’esperienza utente (UX) progettati in modo tale da attuare una strategia di manipolazione del comportamento e indurre di conseguenza determinate azioni non volute dall’utente stesso.

Nella versione pubblica delle Linee guida EDPB 3/2022 i dark pattern sono trattati con specifico riferimento alle piattaforme di social media e vengono definiti come “interfacce ed esperienze utente implementate sulle piattaforme e che inducono gli utenti verso decisioni indesiderate, involontarie e potenzialmente dannose per quanto riguarda le attività svolte sui propri dati personali”. Fra le decisioni di cui l’utente non è pienamente consapevole, in ambito GDPR, particolare rilevanza hanno innanzitutto l’acquisizione dei suoi dati personali e del suo consenso.

All’interno delle linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento il Garante Privacy ha sottolineato l’esigenza di “una riflessione circa la necessità dell’adozione di una codifica standardizzata relativa alla tipologia dei comandi, dei colori e delle funzioni da implementare all’interno dei siti web per conseguire la più ampia uniformità, a tutto vantaggio della trasparenza, della chiarezza e dunque anche della migliore conformità alle regole”. Subito dopo, ha posto una particolare enfasi su un sostanziale divieto di adottare scelte di design per influenzare o penalizzare gli utenti e limitarne la libera prestazione (o revoca) del consenso pur senza citare esplicitamente il fenomeno dei dark pattern.

Le conseguenze dell’adozione di tali metodi portano ad una sostanziale invalidità dei consensi acquisiti in tal modo, dal momento che non è possibile comprovarne la corretta acquisizione e gli elementi costitutivi di libertà, informazione, specificità e inequivocabilità.

E se il venir meno della base giuridica comporta la violazione del principio di liceità, da una presentazione incompleta o non chiara delle informazioni segue la violazione del principio di trasparenza. La forzatura dei consensi e dell’acquisizione dei dati personali desta particolari preoccupazioni nel momento in cui sono coinvolti i dati personali di minori o soggetti altrettanto vulnerabili sante il consistente rischio intrinseco che richiama specifiche esigenze di tutela e garanzia quali ad esempio quelle previste dall’art. 8 GDPR per il “consenso digitale” dei minori.

La prevenzione di tali fenomeni transita per la corretta rendicontazione degli adempimenti – preferibilmente attraverso una valutazione d’impatto privacy – relativi all’applicazione dei principi di privacy by design e privacy by default nella progettazione ed implementazione di servizi web. Come cittadini digitali, è fondamentale averne consapevolezza per poter essere in grado di esercitare poteri di scelta concreti e non ridursi a dover recitare il ruolo di meri utenti o consumatori.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…

Immagine del sitoCyber News
HackerHood di RHC scopre un nuovo 0day nei Firewall ZYXEL: il rischio è l’accesso Root
Redazione RHC - 05/02/2026

Una nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…