
Redazione RHC : 17 Ottobre 2023 07:42
I computer quantistici promettono di raggiungere velocità ed efficienza irraggiungibili anche rispetto ai supercomputer più veloci di oggi. Tuttavia, la tecnologia non è stata ancora ampiamente ampliata e commercializzata, a causa della sua incapacità di auto correzione degli errori.
Tuttavia, recentemente è stato pubblicato un articolo sulla rivista Nature che dimostra il potenziale della piattaforma di calcolo quantistico di Harvard per risolvere questo importante problema, noto come correzione degli errori quantistici.
Il team di Harvard è guidato dall’esperto di ottica quantistica Mikhail Lukin. Il lavoro è frutto di una collaborazione tra Harvard, MIT e QuEra Computing con sede a Boston.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La piattaforma di Harvard si basa su una serie di atomi freddi di rubidio.
Ogni atomo agisce come un bit o “qubit” nel mondo quantistico, eseguendo calcoli estremamente veloci. La principale innovazione del team è configurare il proprio “array atomico neutro” in modo che possa modificare dinamicamente la sua struttura durante i calcoli.
Nel nuovo articolo, il team riporta prestazioni quasi impeccabili delle loro porte a due qubit con tassi di errore estremamente bassi. Per la prima volta, gli scienziati sono riusciti a mettere insieme gli atomi con tassi di errore inferiori allo 0,5%.
Simon Evered, uno studente di Harvard, ha osservato: “Il nostro errore è ora così basso che possiamo raggruppare gli atomi in qubit logici, che avranno errori ancora più piccoli rispetto ai singoli atomi”.
Questi progressi di Harvard, insieme ad altre innovazioni, gettato le basi per algoritmi quantistici di correzione degli errori e calcolo quantistico su larga scala. Mikhail Lukin ha sottolineato l’importanza di questo progresso: “Questi risultati aprono la porta a nuove opportunità nel campo dell’informatica quantistica scalabile. Si prospettano tempi entusiasmanti per l’intero campo”.
Redazione
Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...

Una vulnerabilità critica associata all’esecuzione di codice remoto (RCE) in Outlook è stata sanata da Microsoft, potenzialmente consentendo a malintenzionati di attivare codice dannoso su sistemi...

Il mondo della tecnologia quantistica ha compiuto un balzo in avanti impressionante: QuantWare ha presentato il primo processore al mondo da 10.000 qubit, 100 volte più di qualsiasi dispositivo esist...