Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Hitachi Vantara colpita da ransomware: i server spenti per fermare Akira

Hitachi Vantara colpita da ransomware: i server spenti per fermare Akira

29 Aprile 2025 19:21

Hitachi Vantara, una sussidiaria della multinazionale giapponese Hitachi, è stata costretta a disattivare i propri server durante il fine settimana per contenere l’attacco ransomware Akira.

Hitachi Vantara fornisce servizi di archiviazione dati, sistemi infrastrutturali, gestione del cloud computing e ripristino da ransomware. Collabora con agenzie governative e con i più grandi marchi del mondo, tra cui BMW, Telefónica, T-Mobile e China Telecom.

Secondo Bleeping Computer, Hitachi Vantara ha riconosciuto di aver subito un attacco ransomware e ha affermato di aver incaricato esperti di sicurezza informatica esterni di indagare sull’incidente e di essere al lavoro per ripristinare la funzionalità di tutti i sistemi interessati.

“Il 26 aprile 2025, Hitachi Vantara è stata vittima di un attacco ransomware che ha causato l’interruzione di alcuni dei nostri sistemi”, ha affermato Hitachi Vantara. — Dopo aver rilevato attività sospette, abbiamo immediatamente attivato protocolli di risposta agli incidenti e coinvolto esperti terzi in materia per condurre un’indagine e attenuare le conseguenze. Inoltre, per contenere l’incidente, abbiamo preventivamente disattivato i nostri server.”

Sebbene l’azienda non abbia attribuito l’attacco a nessun gruppo di hacker specifico, i giornalisti hanno riferito che dietro l’attacco c’è il gruppo Akira. La fonte stessa della pubblicazione, a conoscenza della situazione, ha riferito che gli hacker hanno rubato file dalla rete Hitachi Vantara e hanno lasciato richieste di riscatto sui computer hackerati.

È stato inoltre segnalato che, sebbene i servizi cloud dell’azienda non siano stati colpiti, i sistemi Hitachi Vantara e Hitachi Vantara Manufacturing sono stati disattivati ​​durante i lavori di localizzazione dell’attacco. Allo stesso tempo, i clienti con ambienti self-hosted possono accedere ai propri dati come di consueto.

Un’altra fonte ha riferito alla pubblicazione che l’attacco ha colpito una serie di progetti non specificati appartenenti a organizzazioni governative.

Il gruppo di hacker Akira è attivo da marzo 2023. Nel corso degli anni, il gruppo ha elencato oltre 300 organizzazioni sul suo sito di data dump e ha preso di mira numerose aziende e istituzioni di alto profilo, tra cui la Stanford University e Nissan (in Australia e Nuova Zelanda).

Secondo l’FBI, ad aprile 2024, Akira aveva compromesso più di 250 organizzazioni e riscosso più di 42 milioni di dollari in riscatti dalle sue vittime.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCybercrime
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…