Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
Enterprise BusinessLog 320x200 1
Il cybercrime dopo 15 minuti dall’uscita di una CVE inizia a cercare endpoint vulnerabili

Il cybercrime dopo 15 minuti dall’uscita di una CVE inizia a cercare endpoint vulnerabili

28 Luglio 2022 19:03

Avete capito bene. La guerra si fa sempre più serrata contro i criminali informatici e il patch management deve essere fatto sempre più velocemente.

Gli esperti della società Palo Alto Network hanno avvertito che gli hacker iniziano a cercare endpoint vulnerabili già 15 minuti dopo la divulgazione dei dati di un CVE.

Si è scoperto che gli hacker monitorano costantemente i messaggi di fornitori e produttori di software alla ricerca di annunci di nuove vulnerabilità che potrebbero essere utilizzate per l’accesso iniziale alla rete aziendale o per l’esecuzione di codice in modalità remota.


Cve Enrichment Redhotcyber

CVE Enrichment
Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.

Cosa trovi nel servizio:
✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor.
✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV).
✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia.
✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Sfortunatamente, la velocità con cui gli aggressori iniziano a scansionare la rete alla ricerca di nuovi problemi mette gli amministratori di sistema in una posizione difficile, perché non è facile avere il tempo di installare le patch nei 15 minuti trascorsi dalla pubblicazione del bug.

I ricercatori spiegano che le scansioni sono semplici e anche gli aggressori poco qualificati sono in grado di scansionare Internet alla ricerca di endpoint vulnerabili e vendere i risultati della ricerca sul dark web, dopodiché gli hacker più esperti decidono come usarli.

Il report dell’azienda afferma inoltre che entro poche ore dalla prima segnalazione di un bug possono essere rilevati i primi tentativi di sfruttare la vulnerabilità nei sistemi senza patch.

Ad esempio, gli esperti citano CVE-2022-1388, una vulnerabilità critica nell’esecuzione di comandi remoti che interessa i prodotti F5 BIG-IP. Questa vulnerabilità è stata rivelata il 4 maggio 2022 e, appena 10 ore dopo la segnalazione del CVE, gli analisti hanno già registrato 2.552 tentativi di scansionare e sfruttare questo problema.

Allo stesso tempo, secondo Palo Alto Networks, la parte del leone dei tentativi di sfruttamento ricade ancora sui bug più vecchi e non su quelli più recenti. 

Quindi la vulnerabilità più sfruttata nella prima metà del 2022 è stata la catena di exploit ProxyShell, che rappresentava il 55% del numero totale di tentativi di exploit registrati. ProxyShell combina tre vulnerabilità contemporaneamente, tracciate come CVE-2021-34473, CVE-2021-34523 e CVE-2021-31207.

Al secondo posto c’è il problema Log4Shell con il 14% del numero totale di tentativi di sfruttamento e l’elenco continua con vari CVE nei prodotti SonicWall – 7%, ProxyLogon – 5%, nonché RCE in Zoho ManageEngine ADSelfService Plus, che è stato utilizzato nel 3% dei casi.

Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…

Immagine del sitoHacking
Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano
Redazione RHC - 31/12/2025

Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…

Immagine del sitoCyber Italia
Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi
Sandro Sana - 31/12/2025

Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Simone D'Agostino - 31/12/2025

Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…

Immagine del sitoCybercrime
Invece di salvare le aziende dal ransomware, le attaccavano. Due esperti affiliati di BlackCat
Redazione RHC - 31/12/2025

Nel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…