Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Il cybercrime dopo 15 minuti dall’uscita di una CVE inizia a cercare endpoint vulnerabili

Il cybercrime dopo 15 minuti dall’uscita di una CVE inizia a cercare endpoint vulnerabili

28 Luglio 2022 19:03

Avete capito bene. La guerra si fa sempre più serrata contro i criminali informatici e il patch management deve essere fatto sempre più velocemente.

Gli esperti della società Palo Alto Network hanno avvertito che gli hacker iniziano a cercare endpoint vulnerabili già 15 minuti dopo la divulgazione dei dati di un CVE.

Si è scoperto che gli hacker monitorano costantemente i messaggi di fornitori e produttori di software alla ricerca di annunci di nuove vulnerabilità che potrebbero essere utilizzate per l’accesso iniziale alla rete aziendale o per l’esecuzione di codice in modalità remota.

Sfortunatamente, la velocità con cui gli aggressori iniziano a scansionare la rete alla ricerca di nuovi problemi mette gli amministratori di sistema in una posizione difficile, perché non è facile avere il tempo di installare le patch nei 15 minuti trascorsi dalla pubblicazione del bug.

I ricercatori spiegano che le scansioni sono semplici e anche gli aggressori poco qualificati sono in grado di scansionare Internet alla ricerca di endpoint vulnerabili e vendere i risultati della ricerca sul dark web, dopodiché gli hacker più esperti decidono come usarli.

Il report dell’azienda afferma inoltre che entro poche ore dalla prima segnalazione di un bug possono essere rilevati i primi tentativi di sfruttare la vulnerabilità nei sistemi senza patch.

Ad esempio, gli esperti citano CVE-2022-1388, una vulnerabilità critica nell’esecuzione di comandi remoti che interessa i prodotti F5 BIG-IP. Questa vulnerabilità è stata rivelata il 4 maggio 2022 e, appena 10 ore dopo la segnalazione del CVE, gli analisti hanno già registrato 2.552 tentativi di scansionare e sfruttare questo problema.

Allo stesso tempo, secondo Palo Alto Networks, la parte del leone dei tentativi di sfruttamento ricade ancora sui bug più vecchi e non su quelli più recenti. 

Quindi la vulnerabilità più sfruttata nella prima metà del 2022 è stata la catena di exploit ProxyShell, che rappresentava il 55% del numero totale di tentativi di exploit registrati. ProxyShell combina tre vulnerabilità contemporaneamente, tracciate come CVE-2021-34473, CVE-2021-34523 e CVE-2021-31207.

Al secondo posto c’è il problema Log4Shell con il 14% del numero totale di tentativi di sfruttamento e l’elenco continua con vari CVE nei prodotti SonicWall – 7%, ProxyLogon – 5%, nonché RCE in Zoho ManageEngine ADSelfService Plus, che è stato utilizzato nel 3% dei casi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCyber News
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…