Il laboratorio Red Team Research (RTR) di Telecom Italia, firma una nuova CVE su RedHat, come riportato nelle pagine degli Advisory dell’azienda.
La CVE è una reflected Cross Site Scripting (XSS) su RedHat OpenStackDashboard v16.2. Si tratta di un’interfaccia utente basata sul Web per la gestione dei servizi OpenStack.
Utilizzando uno specifico procedimento, è stato possibile iniettare nel Feed del codice javascript malevolo.
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La vulnerabilità è stata isolata dai ricercatori del Red Team Research e segnalate prontamente al vendor che ha emesso la relativa CVE. Al momento non è ancora stata emessa la Severity da parte del NIST degli Stati Uniti D’America e la CVE è ancora in stato reserved.
A reflected Cross Site Scripting (XSS) vulnerability was found in the Red Hat OpenStack Platform dashboard. This issue could allow an attacker to trick a user into pasting malicious code in the “Allocation Pools” instance.
Il Red Team Research di TIM
Si tratta di uno tra i pochi centri italiani di ricerca industriale in ambito di bug di sicurezza, dove da diverso tempo vengono effettuate attività di “bug hunting” che mirano alla ricerca di vulnerabilità non documentate. Le attività condotte dal team, portano ad una successiva emissione di CVE sul National Vulnerability Database degli Stati Uniti D’America, terminato il percorso di Coordinated Vulnerability Disclosure (CVD) con il vendor del prodotto.
Nel corso dei due anni di attività, abbiamo visto il laboratorio, rilevare moltissimi bug 0-day su prodotti molto diffusi di big vendor di valenza internazionale, come ad esempio Oracle, IBM, Ericsson, Nokia, Computer Associates, Siemens, F5, Fortinet, QNAP, Johnson & Control, Schneider Electric, oltre ad altri fornitori su tipologie differenti di architetture software/hardware.
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Nel corso di due anni sono stati emessi oltre 90 CVE, dei quali 6 con severity Critical (9,8 di score CVSSv3), 30 con severity High.
Relativamente ad una vulnerabilità rilevata dal gruppo di ricerca sul prodotto Metasys Reporting Engine (MRE) Web Services, del fornitore Johnson & Control, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti D’America, ha emesso un avviso di sicurezza riportando come Background i settori quali: “CRITICAL INFRASTRUCTURE SECTORS, COUNTRIES/AREAS DEPLOYED e COMPANY HEADQUARTERS LOCATION”.
Si tratta di una realtà tutta italiana che emette una CVE ogni 6 giorni lavorativi di media, contribuendo in maniera fattiva alla ricerca delle vulnerabilità non documentate a livello internazionale, che si sta distinguendo a livello paese sull’elevata caratura delle attività svolte, oltre a contribuire all’innalzamento dei livelli di sicurezza dei prodotti utilizzati da organizzazioni e singole persone.
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E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza:Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks
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