
Il Supercomputer realizzato dalla Leonardo e gestito dalla CINECA, sarà pronto entro la fine dell’anno e potrà offrire una capacità di 250 Petaflops al secondo e 100 Petabyte di capacità di storage e si dovrebbe attestare tra la terza e la quinta posizione nella TOP500.
I lavori sono in corso nel nuovo data center situato al Tecnopolo di Bologna e sarà basato su tecnologia Atos BullSequana XH2000, caratterizzato da quasi 14.000 unità di nuova generazione basate su architettura NVIDIA Ampere GPU e NVIDIA Mellanox HDR InfiniBand.
Sarà capace di svolgere ben 250 trilioni di operazioni al secondo.
Il sistema fornirà 10 volte la potenza di calcolo dell’attuale sistema di fascia alta di CINECA, il Marconi100, che è attualmente è classificato nella 21sima posizione nell’elenco globale dei TOP500 dei supercomputer più potenti del mondo.
Ci teniamo a sottolineare che ad oggi l’Italia è presente nella classifica TOP500 con il supercomputer italiano HPC5 di Eni che ricopre la 12 posizione con un Rm di 35PFs e Rp di 51PFs.
CINECA è un consorzio senza fini di lucro, composto da 69 università italiane, 27 centri pubblici di ricerca nazionali, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e il Ministero dell’Istruzione (MI), ed è stato costituito nel 1969 a Casalecchio di Reno, Bologna.
La CINECA è anche l’ente preposto dal Governo Italiano che funge da Centro Nazionale per la ricerca in high performance computing, big data e quantum computing coordinato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).



Progettato, sviluppato, prodotto e testato in Europa, il supercomputer realizzato dalla Atos fornirà ai ricercatori italiani ed EuroHPC una moderna infrastruttura che offre le massime prestazioni per il calcolo, l’elaborazione dei dati, l’analisi dei dati ad alte prestazioni (HPDA), l’intelligenza artificiale (AI) e lo sviluppo di Modelli di Machine Learning, che consentono loro di superare i limiti delle simulazioni tradizionali ed esplorare nuove applicazioni, accelerando la trasformazione e l’innovazione.
Il moderno computing scientifico richiede simulazione ad alte prestazioni, analisi dei dati, intelligenza artificiale e apprendimento automatico e visualizzazione.
La piattaforma informatica di NVIDIA accelera tutti questi carichi di lavoro fornendo al contempo un throughput estremamente elevato e un basso consumo energetico, rendendola ideale per l’elaborazione scientifica.
Il sistema Leonardo contribuirà alla mitigazione e gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, eventi naturali, terremoti, tsunami, eventi vulcanici, assetti idrogeologici, per la lotta a situazioni pandemiche ed epidemie di patogeni.
L’Italia è infatti alla guida di alcuni dei progetti di riferimento europei sulla lotta al COVID-19, come il progetto Escalate4CoV per il riutilizzo di principi attivi noti e sintetici nella preparazione di nuovi farmaci per la terapia di contrasto contro il COVID, nonché il progetto Orchestra , per la gestione e il monitoraggio dei cluster di contagio per prevenire la diffusione della pandemia.
Iniziative simili hanno lo scopo di stimolare altre questioni prioritarie emerse finora, tra cui la qualità dell’ambiente, la sicurezza informatica e l’IA.
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