Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
Banner Ransomfeed 320x100 1
Il Tour di Taylor Swift a Rischio: Hacker chiede 2 Milioni a Ticketmaster per 170k Codici a Barre Rubati

Il Tour di Taylor Swift a Rischio: Hacker chiede 2 Milioni a Ticketmaster per 170k Codici a Barre Rubati

6 Luglio 2024 08:58

Un incidente cibernetico ha colpito Ticketmaster, con un attore malevolo che ha avanzato una richiesta di riscatto, minacciando di divulgare dati sensibili a meno che non venga pagata una somma di 2 milioni di dollari USA.

L’hacker sostiene di possedere 170.000 codici a barre relativi agli eventi del tour ERAS di Taylor Swift, oltre a una vasta quantità di dati aggiuntivi, tra cui informazioni sugli utenti e codici a barre per numerosi altri eventi.

Dettagli del Riscatto e dei Biglietti Compromessi

Secondo quanto dichiarato dal cybercriminale, i codici a barre compromessi includono i biglietti per i concerti di Taylor Swift nelle seguenti date e località:

  • 18 ottobre 2024, Miami – 20.000 biglietti
  • 19 ottobre 2024, Miami – 20.000 biglietti
  • 20 ottobre 2024, Miami – 23.000 biglietti
  • 26 ottobre 2024, New Orleans – 16.000 biglietti
  • 27 ottobre 2024, New Orleans – 16.000 biglietti
  • 28 ottobre 2024, New Orleans – 18.000 biglietti
  • 01 novembre 2024, Indianapolis – 18.000 biglietti
  • 02 novembre 2024, Indianapolis – 17.000 biglietti
  • 03 novembre 2024, Indianapolis – 18.000 biglietti

Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

In una dichiarazione, l’hacker minaccia di divulgare tutti i 680 milioni di record degli utenti e 30 milioni di codici a barre per eventi aggiuntivi se Ticketmaster non risponde alla richiesta di riscatto. I codici a barre aggiuntivi comprendono ulteriori eventi di Taylor Swift, oltre a biglietti per altri eventi di alto profilo con artisti come P!nk e Sting, e eventi sportivi come la Formula 1, la MLB e la NFL.

Al momento, non possiamo confermare con certezza la veridicità della violazione, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo all’incidente. Pertanto, questo articolo dovrebbe essere considerato come una ‘fonte di intelligence’.

Chester Wisniewski Director, Global Field CTO della multinazionale della sicurezza informatica SOPHOS ha riportato:

“Sembra che le cose continuino a peggiorare per Ticketmaster. Non solo la loro violazione è ancora più ampia di quanto molti di noi avessero immaginato, ma quanto avvenuto con la vendita dei biglietti di Taylor Swift ha inevitabilmente aggravato la situazione e riacceso l’attenzione su quanto era emerso quasi un mese fa. Oltre a quanto accaduto con i biglietti del tour “Eras” , vanno infatti considerate le informazioni rilasciate da 404 Media secondo cui, applicando il reverse engineering al modo in cui Ticketmaster e AXS producono i loro biglietti elettronici, i bagarini hanno scoperto come rigenerare biglietti autentici su un’infrastruttura da loro controllata. In questo modo vengono eliminate le restrizioni anti-scalping imposte ai biglietti da Ticketmaster e AXS. La combinazione di queste due problematiche potrebbe generare il caos, nel momento in cui i cybercriminali dovessero rendere disponibili i dati dei biglietti. Sembra infatti che non poche persone sappiano come duplicare il sistema di protezione dal rischio di copia o trasferimento dei biglietti di Tiketmaster, e questo potrebbe dunque portare alla rivendita fraudolenta di biglietti legittimi e, di conseguenza, diversi fan potrebbero cercare di utilizzare lo stesso biglietto per accedere ai concerti. Sebbene le sfide che gli intermediari di biglietti devono affrontare non possano essere risolte da terzi, quanto avvenuto deve servire a ribadire quanto l’autenticazione a più fattori non sia una tecnologia opzionale nel momento in cui si devono gestire e controllare dati sensibili. Idealmente, va utilizzata insieme al monitoraggio degli accessi per individuare modelli di accesso anomali, consentendo di rilevare tempestivamente una violazione. Si tratta dunque dell’occasione perfetta, per ogni organizzazione, per rivedere i propri processi di controllo degli accessi e di monitoraggio dei dati.”

Conclusioni

Il possibile attacco informatico a Ticketmaster rappresenta un grave rischio per la sicurezza dei dati degli utenti e solleva interrogativi sulla vulnerabilità delle piattaforme di vendita online di biglietti. Resta da vedere come Ticketmaster risponderà a questa minaccia e quali misure verranno adottate per prevenire futuri incidenti di questo tipo.

L’evolversi della situazione sarà seguito con attenzione, in quanto le ripercussioni di un’eventuale divulgazione dei dati potrebbero essere significative sia per gli utenti che per l’industria degli eventi e dello spettacolo.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori notizie sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…