Negli Stati Uniti è emerso un nuovo potenziale rischio per la sicurezza delle infrastrutture energetiche.
Alcuni esperti del settore hanno scoperto dispositivi di comunicazione non documentati all’interno di inverter solari di produzione cinese, componenti fondamentali utilizzati per connettere pannelli solari e turbine eoliche alla rete elettrica. Questi dispositivi non erano elencati nella documentazione ufficiale e potrebbero rappresentare una minaccia se utilizzati per accedere da remoto ai sistemi energetici.
Gli inverter di potenza, prodotti principalmente in Cina, sono utilizzati in tutto il mondo per collegare pannelli solari e turbine eoliche alla rete elettrica. Sono presenti anche in batterie, pompe di calore e caricabatterie per veicoli elettrici.
Gli inverter, infatti, sono progettati per permettere aggiornamenti e manutenzione a distanza, ma negli Stati Uniti le aziende di servizi pubblici installano firewall per bloccare le comunicazioni dirette con server cinesi. Tuttavia, la presenza di apparecchiature di comunicazione non autorizzate – tra cui radio cellulari – aggira potenzialmente questi controlli. Negli ultimi nove mesi, componenti simili sono stati rinvenuti anche in batterie e altri dispositivi provenienti da diversi fornitori cinesi.
Il timore degli esperti è che questi sistemi possano essere utilizzati per interferire con la rete elettrica nazionale, causando malfunzionamenti o blackout mirati. Un precedente caso nel novembre 2024, in cui alcuni inverter sono stati disattivati da remoto dalla Cina, ha rafforzato i sospetti e spinto le autorità statunitensi a intensificare le ispezioni su tutte le tecnologie connesse alla rete.
A livello internazionale, alcuni paesi stanno già adottando misure concrete. La Lituania, ad esempio, ha introdotto una nuova legislazione che vieta l’accesso remoto ai produttori cinesi di inverter nei siti con capacità superiore a 100 kilowatt. La norma si applica alle nuove installazioni dal 1° maggio 2025, e richiede agli impianti esistenti di adeguarsi entro maggio 2026, rafforzando così la protezione della propria infrastruttura energetica.
Questa vicenda sottolinea quanto sia cruciale garantire la sicurezza dei dispositivi collegati alla rete, soprattutto in un contesto di transizione energetica globale sempre più dipendente dalla tecnologia digitale.
La trasparenza nella produzione e nella documentazione tecnica dei componenti elettronici sarà fondamentale per prevenire rischi futuri e tutelare la sovranità tecnologica delle nazioni.
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