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IntelBroker rivendica Attacco a Cisco: violati codici sorgente e documenti riservati

IntelBroker rivendica Attacco a Cisco: violati codici sorgente e documenti riservati

15 Ottobre 2024 09:35

Cisco ha avviato un’indagine su una possibile fuga di dati dopo che sul forum underground Breach Forums il criminale informatico IntelBroker ha messo in vendita di informazioni rubate all’azienda.

Un portavoce dell’azienda ha affermato che Cisco è a conoscenza del fatto che una persona sconosciuta afferma di avere accesso a determinati file aziendali. Un’indagine è attualmente in corso per valutare la violazione, ma non è stata ancora completata.

L’hacking è stato segnalato per la prima volta da un noto aggressore con il nome utente “IntelBroker”, il quale sostiene di aver violato Cisco insieme ad altri due hacker, “EnergyWeaponUser” e “zjj”, il 10 giugno e di aver rubato grandi quantità di dati relativi allo sviluppo dei prodotti dell’azienda.

I dati compromessi da come viene riportato sarebbero: progetti Github, Gitlab, SonarQube, codice sorgente, credenziali hardcoded, certificati, SRC client, documenti riservati Cisco, ticket Jira, token API, contenitori privati ​​AWS, SRC della tecnologia Cisco, build Docker, contenitori di archiviazione di Azure, chiavi private e pubbliche , certificati SSL, informazioni sui prodotti Cisco Premium.

Post di IntelBroker sul furto di dati Cisco

IntelBroker ha inoltre pubblicato campioni dei dati presumibilmente rubati, inclusi database, informazioni sui clienti e screenshot dei portali di gestione dei clienti. L’aggressore non ha però spiegato come sia riuscito ad accedere ai dati.

Secondo fonti a conoscenza dell’incidente, le informazioni sono state rubate da un fornitore terzo di servizi gestiti per DevOps e sviluppo software.

Al momento non ci sono informazioni definitive sul fatto che la violazione di Cisco sia collegata a precedenti incidenti di giugno, tra cui T-Mobile, AMD e Apple. 

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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