Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 1
Iran: forti National-State,  con in casa, grosse violazioni di dati.

Iran: forti National-State, con in casa, grosse violazioni di dati.

5 Maggio 2021 11:54

Sebbene gli hacker iraniani siano conosciuti per attacchi altamente sofisticati, i cittadini iraniani, sono una tra le più grandi vittime dimenticate delle violazioni di sicurezza negli ultimi due anni.

  • Nell’aprile 2019, un database dell’app Snapp (Uber iraniano), ha fatto trapelare informazioni sensibili di milioni di utenti a causa di un server MongoDB mal configurato;
  • Nell’aprile 2020, 52.000 carte d’identità iraniane con selfie sono state vendute sul darkweb e successivamente online;
  • Nel marzo 2020, i dettagli personali e i numeri di telefono di 42 milioni di iraniani sono stati venduti su un forum di hacking. Il database era mal configurato ospitato su un server Elasticsearch .

E non è finita.

Di recente, l’app Raychat (Raychat.io), una popolare piattaforma di messaggistica sociale e aziendale iraniana, ha subito una violazione, dove sono trapelati online i dati personali e le registrazioni di oltre 150 milioni di utenti.

La fuga di dati include:

  • Nomi completi
  • Indirizzi IP
  • Indirizzi e – mail (Il numero esatto dell’indirizzo e-mail trapelato non è ancora chiaro)
  • Password Bcrypt
  • ID messenger Telegram, ecc.

Il database è apparso per la prima volta su un popolare forum di hacker russo intorno alle 7:20 di lunedì 3 maggio 2021.

Tuttavia, non è chiaro se siano dati trafugati attraverso attività dolose, oppure una errata configurazione del database identificato dal ricercatori di sicurezza Bob Diachenko il 31 gennaio 2021.

Infatti, il 31 gennaio 2021, Diachenko ha twittato che l’app Raychat ha esposto il suo intero database su un server mal configurato.

Secondo il ricercatore, il database conteneva più di 267 milioni di account con dati come nomi, e-mail, password, metadati, chat crittografate, ecc.

Diachenko ha inoltre aggiunto che il database è stato distrutto da un attacco di bot, riferendosi all’attacco miao, che sembra sia stato creato solo per distruggere database che sono configurati in modo errato ed esposti online all’accesso pubblico senza alcuna autenticazione di sicurezza. L’attacco non comporta alcuna richiesta di riscatto o minaccia, ma solo la parola “miao” insieme a una serie casuale di numeri.

Diachenko aveva anche rivelato di non aver ricevuto alcuna risposta dall’azienda. Tuttavia, un utente iraniano di Twitter ha risposto al ricercatore con uno screenshot apparentemente un tweet dall’app Raychat affermando che non era presenta alcuna fuga di dati di questo tipo.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…

Immagine del sitoVulnerabilità
Quando anche i backup diventano un vettore d’attacco: Veeam corregge una RCE critica
Redazione RHC - 08/01/2026

I backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…

Immagine del sitoDiritti
Algoritmi e crittografia: un conflitto tra sicurezza tecnica e diritti costituzionali
Paolo Galdieri - 08/01/2026

Il presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…

Immagine del sitoCybercrime
Quando l’individuazione degli attacchi diventa automatizzata, il rilevamento smette di scalare
Alexander Rogan - 08/01/2026

Per gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…

Immagine del sitoCybercrime
VMware ESXi violato dall’interno: quando l’isolamento delle VM smette di esistere
Redazione RHC - 08/01/2026

Un nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…