La banda REvil riapparsa da poco, era offline per motivi geopolitici.


Un hacker russo che ha collaborato con il noto gruppo REvil, ha confermato che i criminali informatici sono tornati al lavoro, dopo una pausa di due mesi.


È stato dichiarato che la pausa, sia dovuta a ragioni politiche, e non (fateci fare una battuta), alle ferie estive.



Questo confuta le affermazioni degli stessi membri di REvil, che lo hanno spiegato come "precauzioni dopo la scomparsa di uno dei membri della comunità".


Un criminale informatico anonimo, aveva infatti affermato che il gruppo inizialmente prevedeva solo di sospendere le proprie attività, ma non di porvi una fine. Secondo lui, questo passo era dovuto, rispetto alla difficile situazione geopolitica.



"Hanno detto ai principali partner commerciali e sviluppatori di malware che non c'era motivo di preoccuparsi e che la cooperazione non sarebbe stata sospesa a lungo".


Così ha affermato il black hacker, anche in risposta alla domanda sull'influenza della leadership russa sulla decisione del gruppo più famoso del paese.