
La sera dell’8 novembre, una delle banche più grandi del mondo, è stata attaccata da un ransomware.
Si tratta della la Banca industriale e commerciale cinese (ICBC), di proprietà statale cinese. L’ICBC è anche una delle più grandi istituzioni finanziarie del paese, con un fatturato di 214,7 miliardi di dollari nel 2022.
La Securities Industry and Financial Markets Association (SIFMA), che rappresenta gli interessi di molte banche e fondi di investimento, ha avvertito i suoi membri dell’incidente dopo che alcune transazioni sul mercato dei titoli di stato statunitensi non sono state completate. ICBC, SIFMA e il Tesoro americano non hanno ancora commentato la situazione.
Gli esperti suggeriscono che dietro l’incidente ci sia il gruppo LockBit. Nel 2023, gli hacker hanno effettuato diversi attacchi su larga scala contro agenzie governative e organizzazioni commerciali. In termini di attività erano significativamente più avanti rispetto ad altri gruppi di estorsione.
Kevin Beaumont, un esperto di sicurezza informatica, ha scoperto un server Citrix Netscaler vulnerabile nell’infrastruttura ICBC. Questo server è suscettibile al noto bug CVE-2023-4966 (CitrixBleed). Tale bug consente agli aggressori di aggirare facilmente le procedure di autenticazione e ottenere l’accesso non autorizzato ai dati sensibili. Potrebbe aver aiutato LockBit a penetrare nel sistema della banca.
I prodotti Citrix Netscaler vengono utilizzati per gestire il traffico di rete da molte grandi aziende. A seguito del rapporto di Beaumont, l’ICBC ha disabilitato la risorsa vulnerabile, ma resta da vedere se ciò aiuterà a mitigare i rischi futuri.
Il CEO di Halcyon, John Miller, teme che un attacco informatico alla ICBC avrà un impatto negativo. Riporta che sull’intero mercato finanziario globale, dato il suo ruolo centrale nel sistema globale potrebbe essere a rischio.
Secondo Miller, le infrastrutture critiche nei settori finanziario, industriale, medico ed energetico rimangono gli obiettivi principali dei ransomware. Per tali aziende, i ritardi nel funzionamento dei sistemi aziendali sono catastroficamente svantaggiosi e i criminali sanno che, a causa di ciò, la probabilità di ricevere un riscatto è molto più elevata.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…