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La Cina colpita al cuore da un attacco ransomware. La Banca ICB è stata colpita da LockBit?

La Cina colpita al cuore da un attacco ransomware. La Banca ICB è stata colpita da LockBit?

11 Novembre 2023 09:39

La sera dell’8 novembre, una delle banche più grandi del mondo, è stata attaccata da un ransomware.

Si tratta della la Banca industriale e commerciale cinese (ICBC), di proprietà statale cinese. L’ICBC è anche una delle più grandi istituzioni finanziarie del paese, con un fatturato di 214,7 miliardi di dollari nel 2022. 

La Securities Industry and Financial Markets Association (SIFMA), che rappresenta gli interessi di molte banche e fondi di investimento, ha avvertito i suoi membri dell’incidente dopo che alcune transazioni sul mercato dei titoli di stato statunitensi non sono state completate. ICBC, SIFMA e il Tesoro americano non hanno ancora commentato la situazione.

Gli esperti suggeriscono che dietro l’incidente ci sia il gruppo LockBit. Nel 2023, gli hacker hanno effettuato diversi attacchi su larga scala contro agenzie governative e organizzazioni commerciali. In termini di attività erano significativamente più avanti rispetto ad altri gruppi di estorsione.

Kevin Beaumont, un esperto di sicurezza informaticaha scoperto un server Citrix Netscaler vulnerabile nell’infrastruttura ICBC. Questo server è suscettibile al noto bug CVE-2023-4966 (CitrixBleed). Tale bug consente agli aggressori di aggirare facilmente le procedure di autenticazione e ottenere l’accesso non autorizzato ai dati sensibili. Potrebbe aver aiutato LockBit a penetrare nel sistema della banca.

I prodotti Citrix Netscaler vengono utilizzati per gestire il traffico di rete da molte grandi aziende. A seguito del rapporto di Beaumont, l’ICBC ha disabilitato la risorsa vulnerabile, ma resta da vedere se ciò aiuterà a mitigare i rischi futuri.

Il CEO di Halcyon, John Miller, teme che un attacco informatico alla ICBC avrà un impatto negativo. Riporta che sull’intero mercato finanziario globale, dato il suo ruolo centrale nel sistema globale potrebbe essere a rischio.

Secondo Miller, le infrastrutture critiche nei settori finanziario, industriale, medico ed energetico rimangono gli obiettivi principali dei ransomware. Per tali aziende, i ritardi nel funzionamento dei sistemi aziendali sono catastroficamente svantaggiosi e i criminali sanno che, a causa di ciò, la probabilità di ricevere un riscatto è molto più elevata.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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