
I ricercatori di Palo Alto Networks hanno scoperto una nuova variante del noto trojan di accesso remoto BIFROSE (noto anche come Bifrost). La versione aggiornata è adattata per gli attacchi ai sistemi Linux. La sua caratteristica distintiva è l’utilizzo di un dominio falso che assomiglia al sito Web legittimo di VMware: download.vmfare[.]com.
Questo camuffamento aiuta a bypassare le misure di sicurezza e rende più facile compromettere le reti attaccate. BIFROSE è considerata una delle minacce informatiche più longeve: è operativo dal 2004. Nel 2015 gli specialisti di Trend Micro hanno riferito che il codice sorgente del trojan veniva venduto nei forum clandestini per un massimo di 10.000 dollari.
Dietro BIFROSE c’è il gruppo di hacker cinese BlackTech (noto anche come Circuit Panda, Manga Taurus, Palmerworm e altri nomi). Si rivolge principalmente alle organizzazioni in Giappone, Taiwan e Stati Uniti. Presumibilmente gli hacker hanno acquisito il software dannoso nel 2010 e lo hanno modificato per adattarlo alle proprie esigenze, integrando le backdoor KIVARS e XBOW.
Varianti di BIFROSE per Linux, denominate ELF_BIFROSE, sono state distribuite almeno dal 2020. Sono in grado di avviare shell remote, scaricare/caricare file e manipolare il file system.
Palo Alto Networks ha monitorato un forte aumento dell’attività BIFROSE dall’ottobre 2023, con almeno 104 incidenti registrati durante questo periodo. È stata identificata anche una versione per i processori Arm, il che indica che gli aggressori stanno pianificando di espandere il proprio raggio di attacco.
Gli esperti avvertono che l’uso da parte del virus BIFROSE di domini ingannevoli che imitano marchi noti, insieme al recente forte aumento della sua attività, evidenzia la natura pericolosa e sofisticata di questa minaccia. Oltre a BIFROSE, gli esperti di McAfee Labs hanno identificato una nuova campagna per distribuire il trojan GuLoader tramite file SVG dannosi e script VBS allegati alle e-mail. È apparsa anche una nuova versione del trojan bancario Warzone RAT, la cui infrastruttura è stata neutralizzata e due operatori sono stati arrestati dalle autorità statunitensi.
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