
Gli hacker del gruppo Lazarus, che hanno effettuato il “Colpo Grosso” rubando 1,46 miliardi di dollari a Bybit hanno iniziato a riciclare parte dei fondi rubati tramite memecoin. Gli esperti sostengono che nell’operazione sia coinvolto il gruppo nordcoreano Lazarus.
Lazarus usa una piattaforma sulla blockchain di Solana per la legalizzazione dei beni rubati. Durante le indagini è emerso che il gruppo ha trasferito 50 SOL (circa 8.000 dollari) su un portafoglio associato al lancio del token QinShihuang. Dopo poco tempo la sua capitalizzazione raggiunse i 3 milioni di dollari e il volume giornaliero degli scambi superò i 44 milioni di dollari.

Gli esperti spiegano che gli hacker statali hanno sottratto liquidità reale agli utenti di Pump.fun, mixandola con fondi rubati. Una volta che le risorse hanno ottenuto sufficiente popolarità, gli hacker hanno venduto i token, incassato i proventi e li hanno distribuiti su più portafogli, rendendoli difficili da tracciare.
Avvio delle iscrizioni al corso "Cyber Offensive Fundamentals" Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Sebbene la quantità riciclata sia significativamente inferiore agli 1,46 miliardi di dollari rubati, gli analisti avvertono che potrebbe trattarsi solo di un’operazione di prova. Se il metodo si rivelasse efficace, Lazarus potrebbe continuare a utilizzarlo in futuro.
Un rappresentante di Coinbase ha riportato di un altro episodio che ha attirato l’attenzione. Qualcuno ha inviato alla Corea del Nord il memecoin Lazerus, che è stato poi scambiato con migliaia di dollari in SOL. L’esperto ha ricordato ai trader di criptovalute che tutte le transazioni finanziarie con la RPDC costituiscono un crimine internazionale.
Ulteriori indagini hanno rivelato che Lazarus potrebbe essere dietro diversi lanci di memecoin tramite Pump.fun. Il ricercatore ZachXBT, che in precedenza aveva dimostrato il coinvolgimento del gruppo nell’attacco informatico di Bybit, ha poi scoperto oltre 920 portafogli che hanno ricevuto fondi dai beni rubati. Tutti i token sono stati successivamente trasferiti a vari exchange e servizi.
Gli analisti sottolineano che l’uso di memecoin e piattaforme DeFi sta diventando una tattica popolare per riciclare fondi rubati. Tuttavia, la crescente attenzione da parte delle forze dell’ordine e degli analisti potrebbe rendere la cosa più difficile.
Le memecoin sono criptovalute nate principalmente come scherzi o riferimenti a meme di internet, ma che talvolta acquisiscono valore grazie alla speculazione e alla viralità.
A differenza delle criptovalute tradizionali come Bitcoin o Ethereum, le memecoin spesso non hanno una reale utilità tecnologica e il loro prezzo è fortemente influenzato dalla community, dai trend sui social media e dal supporto di personaggi influenti (come Elon Musk con Dogecoin).
Esempi famosi di memecoin includono:
Le memecoin sono altamente volatili e spesso soggette a pump and dump, quindi vengono considerate investimenti ad alto rischio.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…
CulturaMentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…
CulturaVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…
InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…
DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…