L’exploit consente di eseguire codice arbitrario remoto su server vulnerabili. Pertanto alla vulnerabilità viene assegnato un livello di gravità elevato (8,8 punti sulla scala CVSSv3).
Splunk Enterprise è una soluzione per la raccolta e l’analisi dei dati generati dall’infrastruttura e dalle applicazioni aziendali di un’organizzazione. Questi dati vengono utilizzati per generare informazioni utili che aiutano a migliorare la sicurezza e la conformità oltre che le operazioni IT e altri aspetti dell’azienda.
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Le centinaia di clienti di Splunk includono molte aziende di fama mondiale, tra cui Intel, Lenovo, Zoom, Bosch, Coca-Cola, Papa Johns, Honda, Puma e altre.
La vulnerabilità CVE-2023-46214 è dovuta al filtraggio improprio dell’Extensible Stylesheet Language (XSLT) che gli utenti Splunk possono utilizzare. Ciò consente ai potenziali aggressori di trasmettere codice XSLT dannoso ed eseguirlo sul server Splunk Enterprise.
Form di upload del file XSLT
Secondo le informazioni degli sviluppatori Splunk, la vulnerabilità colpisce le versioni da 9.0.0 a 9.0.6 e da 9.1.0 a 9.1.1. Sotto attacco sono state attaccate anche le versioni di Splunk Enterprise 8.x e il servizio cloud Splunk Cloud inferiori alla versione 9.1.2308.
Il ricercatore di sicurezza che ha pubblicato l’exploit ha esaminato la vulnerabilità in modo molto dettagliato in un rapporto separato. Secondo i dati ottenuti, per lanciare un attacco è necessaria l’autenticazione al sistema. Inoltre sono necessarie alcune attività da svolgere da parte dell’utente sul server di destinazione.
Gli sviluppatori di Splunk hanno già rilasciato gli aggiornamenti 9.0.7 e 9.1.2 che risolvono la vulnerabilità CVE-2023-46214. Se non è possibile un aggiornamento si consiglia di disattivare la possibilità di caricare file XML temporaneamente. Inoltre, il team Splunk ha fornito informazioni dettagliate sulla vulnerabilità che potrebbero essere utili ai professionisti della sicurezza.
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Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
Aree di competenza:Ethical Hacking, Bug Hunting, Penetration Testing, Red Teaming, Security Research, Cybersecurity Communication
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