
Nelle ultime ore, gli utenti di Libero Mail hanno dovuto affrontare ancora dei disservizi che hanno compromesso l’accesso alle proprie caselle di posta elettronica. Ciò ha sollevato dubbi e frustrazioni tra gli utenti, alimentando una serie di paure riguardo ad attacchi informatici o problematiche tecniche.
Nonostante il comunicato che si legge accedendo alla form di autenticazione della mail riporti che tale disservizio è il risultato dei problemi tecnici, alcuni utenti stanno ipotizzando, visto il ripetersi di questi blocchi, che potrebbero essere parte di una strategia per ridurre gradualmente il numero di utenti dal servizio gratuito.
Questa teoria suggerisce che la società potrebbe voler spingere gli utenti verso servizi a pagamento o cercare di ridurre l’onere di gestire un grande numero di utenti gratuiti. Ma tale ipotesi risulta infondata in quanto anche il servizio “Mail Plus” di Libero al momento non risulta raggiungibile.

Non sono tardati i commenti all’interno dei social network da parte degli utenti indignati, che per la seconda volta si sono trovati l’accesso sbarrato alla loro casella di posta elettronica.
L’indisponibilità del servizio di posta elettronica ha causato disagi sia agli utenti gratuiti che a quelli premium. Gli utenti su Twitter iniziano a pubblicare post che richiedono l’indennizzo per il disservizio arrecato, come l’utente @nicnick89 che riporta “Non testate gli aggiornamenti prima di applicarli?“
Non vi vergognate? Non testate gli aggiornamenti prima di applicarli? Dovete indennizzare a livello economico tutti i vostri utenti, visto che perseverate negli errori! #LiberoMail #LiberoMailDown #LiberoDown #VirgilioMail #VirgilioMailDown #VirgilioDown @libero_it @virgilio_it pic.twitter.com/jrarXtKdY3
— Freak Nick (@niconick89) June 15, 2023
Oppure come l’utente @EmMicucci che riporta nel suo post che “La scorsa volta il risarcimento fu attivare casella mail a pagamento gratis per 6 mesi. Chi già era utente a pagamento e ha chiesto informazioni nessuna risposta”
#virgiliomail e #liberomail sospese.
— Emanuela Micucci (@EmMicucci) June 15, 2023
La scorsa volta il "risarcimento" fu attivare casella mail a pagamento gratis per 6 mesi. Chi già era utente a pagamento e ha chiesto informazioni nessuna risposta https://t.co/4vpu6AvcbY
Nonostante l’infelice situazione, l’azienda si è impegnata a risolvere il problema nel minor tempo possibile. Gli utenti sono incoraggiati a fare riferimento ai canali ufficiali di Libero Mail per aggiornamenti sulla situazione e per ricevere assistenza.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…